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Trento
15 novembre | 05:01

Tra sci e Mercatini, il Trentino in fermento per l'inverno: "C'è voglia di neve e montagna: prenotazioni su del 17% ma la stagione è lunga e restiamo con i piedi per terra"

Il Trentino si prepara alla stagione invernale tra eventi, sci e Mercatini di Natale. Positivi i primi dati sulle prenotazioni e sull'occupazione delle camere. L'amministratore delegato di Trentino Marketing, Maurizio Rossini: "L'investimento per l'intero inverno è di 2,5 milioni, ma monitoriamo costantemente la situazione pronti a intervenire per eventualmente rafforzare qualche campagna se dovesse essere necessario"

Tra sci e Mercatini, il Trentino in fermento per l'inverno: C'è voglia di neve e montagna

TRENTO. Segni più per le prenotazioni e per le occupazioni alberghiere. La neve è arrivata e le destinazioni sono in fermento per completare le piste con l'innevamento programmato. Ormai il conto alla rovescia è quasi finito per l'avvio dell'inverno in Trentino. Il peggio tra limitazioni Covid e prezzi dell'energia alle stelle sembra alle spalle, i fatturati sono tornati ai livelli antecedenti la pandemia. Le imprese e gli imprenditori sembrano aver tenuto e sembrano aver superato i passaggi più duri. Si riparte dal record dell'anno scorso e c'è una base di partenza rassicurante ma anche la consapevolezza che la stagione è lunga e le incognite sempre dietro l'angolo.  

 

"Le impressioni preliminari sono buone". A dirlo a il Dolomiti è Maurizio Rossini, amministratore delegato di Trentino Marketing. "Le prenotazioni sono in aumento rispetto all'anno scorso: un +17%. L'occupazione delle camere è passa dal 21% al 25%: i segnali sono positivi ma c'è ancora molto da costruire. Il lavoro è ancora tanto e i mesi invernali sono lunghi. Manteniamo i piedi per terra perché le incertezze o momenti di difficoltà possono arrivare in qualunque momento, il sistema turistico è attento per restare competitivo a tutti i livelli, per cogliere eventuali opportunità oppure per trovare soluzioni il più rapidamente possibile in caso di un cambiamento di scenario". 

 

L'inverno scorso è partito molto lentamente, poi si è chiuso con il record. Una netta ripresa dopo tre inverni condizionati dall'emergenza CovidUn +4,1% di presenze rispetto alla stagione 2018/19. Il dato dei pernottamenti ha superato la barriera dei 7 milioniil miglior risultato degli ultimi 10 anni. Tutti i territori hanno chiuso con segno "più", esclusa l'area della Valsugana, Tesino e valle dei Mocheni nel periodo caratterizzato dalla serrata degli impianti sulla Panarotta.

 

Nonostante un avvio poco brillante, le scarse precipitazioni nevose non hanno avuto ripercussioni sull'afflusso di turisti in Trentino al momento di tirare le somme. E per questo l'avvio sembra incoraggiante. Inoltre si è ripartiti dai riconoscimenti: Madonna di Campiglio si è confermata al primo posto della classifica generale quale la destinazione più ricercata (4.535 voti) davanti a Cortina d'Ampezzo e Livigno mentre Folgarida Marilleva è la località più family friendly. I premi sono stati assegnati da "Skipass panorama turismo", l'osservatorio italiano del turismo montano, a "Skipass", fiera di lancio per il settore organizzata a Modena a fine ottobre.

 

Ma la società di marketing provinciale resta cauta. Intanto a Campiglio e sul ghiacciaio Presena sul Tonale ormai si è pronti a inaugurare la stagione bianca con questo week end. Poi tocca a tutte le altre destinazioni che guardano all'Immacolata ma strizzano l'occhio a un anticipo se dovessero esserci le condizioni. Da Trento a Rovereto, dalla Valsugana all'Alto Garda, i vari Mercatini di Natale sono pronti a entrare a regime. 

 

"Si muovono bene il periodo di inizio dicembre, così come Natale e Capodanno - prosegue l'amministratore delegato di Trentino Marketing - ci sono poi dati positivi per il mese di gennaio. Registriamo un buon interesse dai mercati internazionali, Repubblica Ceca e Polonia in primis. Ma anche da Belgio e Paesi del Nord Europa. Aree sulle quali abbiamo puntato da anni. I paesaggi innevati e l'apertura di Campiglio sono elementi che aiutano nella promozione della stagione: c'è voglia di neve". 

 

E' il momento dell'inverno dopo un'estate non è apparsa brillantissima, anche se resta ancora da soppesare il periodo autunnale per via della destagionalizzazione e dell'intenzione sempre più marcata di puntare sulle "belle stagioni" per distribuire meglio, e per quanto possibile a fronte del calendario scolastico che incide sulle prenotazioni domestiche. E per la stagione fredda la macchina promozionale è partita da tempo.

 

"Le campagne digital sono partite in agosto per raggiungere i mercati più lontani - evidenzia Rossini - poi progressivamente c'è un'intensificazione della promozione e un avvicinamento dei target. Ora i temi forti sono l'apertura dello sci, i Mercatini di Natale, le vacanze di Natale e le Settimane bianche. A questo si aggiungono eventi di caratura internazionale che sono un volano per veicolare l'immagine e il territorio: la coppa del mondo a Campiglio, il Tour de Ski, la Marcialonga e le due tappe di coppa del mondo femminile in val di Fassa sono appuntamenti strategici e con grande valenza". 

 

La fotografia più complessa è quella che riguarda l'Alpe Cimbra con i lavori a spron battuto per aprire la strada interrotta dalla frana prima dell'avvio della stagione, soprattutto per le ripercussioni sui pendolari, sugli stagionali e sul flusso giornaliero dal Veneto. "Certo condividiamo le preoccupazioni del territorio ma è ancora presto per valutare eventuali criticità per il turismo. A ogni modo la situazione è in evoluzione e seguiamo con attenzione i progressi del ripristino del collegamento".

 

Tra interventi per rimodernare le seggiovie e varie novità, si respira ottimismo e c'è tanta fibrillazione tra gli operatori. Il resto è completato dal lavoro dietro le quinte delle Aziende per il turismo e di Trentino Marketing. "Il nostro investimento per l'intero inverno è di 2,5 milioni, ma monitoriamo costantemente la situazione pronti a intervenire per eventualmente rafforzare qualche campagna se dovesse essere necessario. L'obiettivo è accompagnare la stagione e farsi trovare pronti a fronteggiare tutte le variabili, che possono essere tante da oggi al mese di aprile", conclude Rossini.

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