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| 05 mar 2023 | 15:05

Lago di Garda, la giovane aquila in difficoltà non riesce più a volare: probabilmente è stata avvelenata dal piombo

Il giovane rapace non riusciva più a spiccare il volo, a trovare l'aquila in difficoltà è stato un escursionista 

Lago di Garda, la giovane aquila in difficoltà non riesce più a volare: probabilmente è stata avvelenata dal piombo
di Tiziano Grottolo

GARDONE RIVIERA. A trovare l’aquila reale in difficoltà è stato un escursionista che venerdì scorso (3 marzo) stava attraversando la Val di Sur, a San Michele, nel territorio comunale di Gardone Riviera. Il giovane esemplare non riusciva a spiccare il volo così l’escursionista si è messo in contatto con la polizia provinciale.

 

A quel punto sul posto sono intervenuti gli agenti che una volta catturato il rapace lo hanno immediatamente trasferito al Centro recupero animali selvatici di Valpredina, in provincia di Bergamo. Il sospetto infatti è che la giovane aquila abbia subito un avvelenamento da piombo. D’altra parte il rapace non presenta ferite ma mostra i classici sintomi del saturnismo.

 

L’avvelenamento da piombo, noto anche come saturnismo, è un problema serio per molti rapaci. Come ha dimostrato uno studio condotto dalla Parco Nazionale dello Stelvio in collaborazione con l’Ispra e vari enti regionali la problematica è particolarmente grave. Nel 44% delle carcasse di Aquila reale e avvoltoi analizzate sono stati evidenziati valori cronici di piombo superiori al normale e livelli da avvelenamento clinico nel 26% dei casi. Il piombo infatti, è un metallo che se inalato o ingerito (ma anche se si rimane a contatto per periodi di tempo prolungati) può diventare molto pericoloso anche per la salute umana. Proprio per questo è stato rimosso da una ampia gamma di settori produttivi, il problema è che è ancora ampiamente utilizzato nelle munizioni per la caccia.

 

Le munizioni di piombo disperse negli ambienti naturali, presenti nel corpo degli animali abbattuti e nelle viscere degli ungulati lasciati sul terreno dai cacciatori dopo l’abbattimento, rappresentano un grave rischio per la salute degli uccelli selvatici che, se le ingeriscono, possono intossicarsi fino alla morte per saturnismo acuto e cronico. Solo nella provincia di Sondrio, dal 2005 al 2019, su 15 aquile reali recuperate, ben 9 (pari al 60%) sono morte affette da saturnismo cronico o acuto. Per far fronte a questo 

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