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| 12 gen 2023 | 17:22

Aquila con i sintomi di un avvelenamento da piombo recuperata vicino a Telve

Una volta recuperato il rapace è stato consegnato alle cure del personale forestale, anche in questo caso l’aquila reale mostrava i classici sintomi di avvelenamento da piombo

Aquila con i sintomi di un avvelenamento da piombo recuperata vicino a Telve
Foto d'archivio
di Tiziano Grottolo

TELVE. A inizio gennaio 2023 un’aquila reale, che mostrava i classici sintomi di avvelenamento da piombo, è stata trovata in val Calamento, nella zona di Telve. Una volta recuperato l’esemplare è stato consegnato alle cure del personale forestale, nei prossimi giorni la Provincia dovrebbe pubblicare un comunicato ufficiale con gli aggiornamenti sulle condizioni di salute del volatile.

 

Il fenomeno del saturnismo colpisce in particolar modo i rapaci come aquila reale, poiana, avvoltoi (come grifone e gipeto) e nibbio. Infatti, l’utilizzo di munizioni al piombo da parte dei cacciatori, disperse negli ambienti naturali, presenti nel corpo degli animali uccisi e nelle viscere degli ungulati lasciati sul terreno dai cacciatori dopo l’abbattimento, rappresenta un grave rischio per la salute di questi uccelli selvatici che, se le ingeriscono, possono intossicarsi fino alla morte per saturnismo acuto e cronico. Ciò avviene con numeri drammatici nella popolazione di rapaci delle Alpi.

Nonostante siano molti i volatili che in Trentino soffrono di questo problema (che se non curato può avere conseguenze mortali) l’assessora leghista Giulia Zanotelli non intende prendere provvedimenti per vietare l’utilizzo di munizioni al piombo. “Al momento – spiegava Zanotelli (rispondendo a una interrogazione di Coppola) – i prodotti senza piombo sono ancora oggetto di ricerca e studio per migliorane le performance. Le alternative alle munizioni tradizionali disponibili sul mercato, in particolare per i fucili a canna liscia, non offrono ancora le stesse prestazioni. Tra l’altro, essendo meno efficaci, possono avere un impatto negativo sugli animali”

 

Inoltre recentemente la forestale è subentrata alla Lipu nella gestione del Centro recupero della fauna selvatica a Trento che fino a poco tempo fa era dedicato a volatili e i piccoli mammiferi (come ricci e scoiattoli).

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