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Belluno
12 settembre | 11:14

Marmolada, "il ghiacciaio resta trentino": bocciato il ricorso di Rocca Pietore per l'uso civico

A nulla sono serviti gli innumerevoli documenti raccolti dagli avvocati per richiedere "l'uso civico di Rocca Pietore sul ghiacciaio". Il sindaco De Bernardin: "Ci arrendiamo alla decisione della Corte d'Appello di Roma ma non nascondo grande delusione". Per il tribunale, infatti, la Regina delle Dolomiti resta trentina

Di Dmitry A. Mottl - Fonte: Wikipedia
Di Dmitry A. Mottl - Fonte: Wikipedia

ROCCA PIETORE. La Corte d'Appello di Roma boccia il ricorso presentato da Rocca Pietore, che rivendicava l'uso civico sul ghiacciaio della Marmolada. Vano, infatti, l'ultimo tentativo fatto: "Sulla questione Marmolada molto è stato detto e scritto - premette il sindaco Andrea De Bernardin a Il Dolomiti -. La diatriba dura da 50 anni. La nostra volontà non era quella di stravolgere i confini amministrativi ma di rivendicare l'uso civico della frazione di Rocca Pietore d'un terreno che attualmente si trova in Provincia di Trento". 

 

A nulla è servito il grandissimo lavoro fatto da "avvocati e assistenti, un team di esperti che a lungo si è prodigato per raccogliere documenti, anche antichi, per dimostrare che forse qualcosa di cui discutere ancora c'era - fa notare il primo cittadino -. Una mole di documenti che partiva da quella linea di confine trasversale tracciata nel 1700 da Punta Penia al Passo Fedaia e mantenuta anche durante i combattimenti della Prima Guerra mondiale e oltre". 

 

I bellunesi sono stati riconosciuti titolari del ghiacciaio fino al 1911, quando poi la proprietà è piombata in Trentino dopo la sentenza della commissione internazionale istituita per definire i confini tra Italia e Austria. Questo confine del ghiacciaio lungo la cresta è stato confermato e ratificato anche nel 1982 dall'allora presidente della Repubblica Sandro Pertini. Ma da lì liti giudiziarie e carte bollate, riguardo soprattutto alle costruzioni degli impianti, non sono mancate negli anni con i cippi di confine mai posizionati.

 

Ora, una nuova sentenza della Corte d'Appello di Roma stabilisce che "non vi sarà nemmeno possibilità di concedere l'uso civico d'una parte del ghiacciaio a Rocca Pietore". A nulla, quindi, sono serviti gli innumerevoli documenti raccolti dagli avvocati per richiedere "l'uso civico della frazione sul ghiacciaio - conclude De Bernardin -. Ci arrenderemo alla decisione della Corte perché, come si dice, 'perseverare è diabolico'. Resterà tuttavia la grande delusione del sapere che nulla pare essere d'interesse per chi ci deve giudicare: non ci è stato data nemmeno la possibilità di discutere in un'udienza". Per il tribunale, infatti, la Regina delle Dolomiti resta trentina

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