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Trento
29 luglio | 18:32

"Il Trentino non applica le leggi e ignora le archiviazioni dei tribunali", le Guide ambientali escursionistiche: "Le parole di Failoni? Un autogol clamoroso"

Dura replica indirizzata all'assessore Failoni da parte del presidente nazionale di Aigae Guglielmo Ruggiero: "Nell’anno dell’aumento record degli incidenti in montagna, con oltre 80 morti in un solo mese, si preferisce che le persone non vengano accompagnate da una categoria come le GAE che hanno avuto zero morti in oltre 30 anni di attività, pur di difendere un orticello protezionistico"

TRENTO. "Ho letto con attenzione la risposta dell’Assessore al Turismo della Provincia autonoma di Trento, Roberto Failoni sulla vicenda della Guida Ambientale Escursionistica, infondatamente multata durante un accompagnamento che non prevedeva difficoltà alpinistiche. Fra l’altro proprio dai carabinieri di Madonna di Campiglio che già nell’estate 2020 avevano erroneamente dato retta alle informazioni parziali fornite da aderenti al Collegio delle Guide Alpine di Trento e che li avevano quindi indotti in errore. Come aveva confermato il Tribunale di Trento, archiviando il procedimento nel corso dei mesi successivi".

 

Sceglie queste parole per aprire la sua riflessione sul tema Guglielmo Ruggiero, presidente delle Guide escursionistiche ambientali: la sua è una replica precisa e punto su punto alle parole dell'assessore Failoni, arrivata peraltro in risposta alle considerazioni dello stesso presidente Ruggiero a il Dolomiti e alle tante questioni sollevate dal caso della sanzione comminata ad una Guida dai carabinieri nei giorni scorsi

 

"A 5 anni di distanza - scrive Ruggiero - situazione fotocopia, nello stesso luogo. Gruppo fermato mentre era accompagnato da una GAE, con i Carabinieri sobillati e male informati da aderenti al Collegio Guide Alpine di Trento. Per un gruppo che fra l’altro il giorno dopo avrebbe dovuto essere accompagnato in ferrata proprio da una Guida Alpina, per un normale tandem tra professioni. In quel caso correttamente, come prevede la legge 6/89 che indica l’esclusiva delle Guide Alpine per l’accompagnamento in caso di 'corda, piccozza e ramponi'. Ma non in una normale escursione dove il servizio della Guida Ambientale Escursionistica, oltre ad occuparsi della sicurezza del gruppo, si concentra nell’illustrazione e nella divulgazione della natura e cultura dei territori attraversati".

 

"L’Assessore - evidenzia il presidente del GAE - scrive che 'La Provincia autonoma di Trento ha esercitato legittimamente le proprie competenze in materia di professioni', facendo così un autogol clamoroso: ci sono ben 13 sentenze tra Corte Costituzionale e Consiglio di Stato che chiariscono che le regioni non possono normare le professioni. Anche le professioni turistiche e anche nel caso di regioni e province autonome. Parla poi della GAE come figura non regolamentata nella Provincia di Trento, non tenendo conto che una libera professione “non ordinistica” come la nostra, non necessita assolutamente di normative specifiche in ogni regione. Professione, la nostra, rilevata dall’Istat come presente in tutto il territorio nazionale e degna di considerazione statistica. Al punto di assegnare uno specifico codice Ateco per identificarla".

 

"Mi ha colpito il termine 'tutelare' relativo alla figura degli Accompagnatori di Media Montagna. Che mal cela il vero spirito dell’intervento e dell’atteggiamento. Proteggere dal mercato e dalla libera concorrenza, più che “tutelare” gli utenti grazie a una presunta maggiore sicurezza che gli escursionisti avrebbero con gli Accompagnatori di Media Montagna. Poiché nessun dato e nessuna statistica evidenziano tale affermazione, anzi; noi pubblichiamo e forniamo regolarmente le nostre statistiche con nessun (nessuno!) incidente mortale in 33 anni di esistenza della nostra professione. Con rarissimi incidenti di lieve entità, nonostante le GAE italiane siano ben 5 mila. Nessun dato viene invece fornito dal Collegio delle Guide Alpine, nonostante sia un ente pubblico e ne avrebbe preciso dovere. Quando purtroppo sappiamo che nel corso degli anni anche alcuni AMM sono purtroppo incorsi in incidenti gravi, anche mortali. In Trentino fra l’altro è in vigore una legge provinciale del 2002 che consente ai gestori delle strutture ricettive l’accompagnamento sui sentieri anche per esperti EE, senza nessun corso o abilitazione".

 

"Quindi, riassumendo: non si applicano le leggi statali, che non consentono alle regioni di normare le professioni (anche turistiche); non si considera che nello stesso luogo e in situazione identica c’è già stata l’archiviazione del Tribunale di Trento; si parla di sicurezza sulla base di sensazioni e non di dati statistici confrontabili; allo stesso tempo si consente agli albergatori di accompagnare sui sentieri EE senza corsi di nessun tipo di preparazione".

 

"Nell’anno dell’aumento record degli incidenti in montagna, con oltre 80 morti in un solo mese, si preferisce che le persone non vengano accompagnate da una categoria come le GAE che hanno avuto zero morti in oltre 30 anni di attività, pur di difendere un orticello protezionistico. Ignorando normative statali ed europee sulla libera circolazione delle professioni, sull’obbligo di concorrenzialità, sull’obbligo dei test di proporzionalità per ogni normativa che preveda restrizioni nell’esercizio di qualsiasi professione".

 

"Ribadiamo - conclude Ruggiero - la nostra volontà di confronto e scambio di opinioni, sperando di poterlo fare finalmente dal vivo come sarebbe doveroso da parte di un Assessorato che occupandosi di turismo avrebbe il dovere di rilevare la reale situazione sul campo e trovare il modo di portare equilibrio e dialogo tra tutti gli attori del turismo ambientale e sostenibile. Dove le GAE sono sempre più attive e protagoniste di un volano che porta benefici da tempo anche al territorio trentino".

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