Palaghiaccio strapieno per la festa del Rifugio Tissi: dalle due invernali di Bonafede e Sorgato ai gestori Valter e Paola Bellenzier 60 anni di storia
Durante l’incontro si sono susseguite le testimonianze degli alpinisti presenti, intervistati da Bei Casagrande, che hanno dato modo di ripercorrere le imprese più significative sulla parete nord-ovest del Civetta. A partire dalle due invernali sulla Solleder-Lettenbauer portate a termine tra la fine di febbraio e l'inizio di marzo del 1963

ALLEGHE. Sono iniziati sabato ad Alleghe i festeggiamenti per i 60 anni del rifugio Tissi e l'auditorium del palaghiaccio non è bastato ad accogliere le tante persone che hanno partecipato all’evento organizzato per l’occasione dal Cai di Belluno.
In una sala gremita di pubblico sono intervenuti molti dei protagonisti che hanno contrassegnato i primi sessant’anni del Tissi: dai dirigenti della sezione bellunese del Club alpino italiano ai rappresentanti del Soccorso Alpino, dai custodi del rifugio ai rocciatori di ieri e di oggi che hanno scritto la storia alpinistica del Civetta. "Sono orgoglioso della vostra presenza - ha sottolineato il presidente del Cai di Belluno Paolo Barp - perché voi testimoniate l'eccezionale scelta fatta dall'allora presidente Furio Bianchet di costruire il Tissi proprio in quel posto.”
Durante l’incontro si sono susseguite le testimonianze degli alpinisti presenti, intervistati da Bei Casagrande, che hanno dato modo di ripercorrere le imprese più significative sulla parete nord-ovest del Civetta. A partire dalle due invernali sulla Solleder-Lettenbauer portate a termine tra la fine di febbraio e l'inizio di marzo del 1963, raccontate da Marcello Bonafede (presente in sala) e da Roberto Sorgato, in un video intervento. Ritornare con la memoria all'impresa da parte di Bonafede ha coinvolto ed emozionato tutti i presenti.

E così è stato quando Domenico Bellenzier, che nel 1964 salì in solitaria il pilastro nord della Torre Alleghe, ha affermato: "Non mi sono mai considerato un forte arrampicatore. Sono sempre stato un appassionato escursionista". Un cenno di umiltà d'altri tempi che ha fatto scattare subito un applauso.
Poi è stata la volta dei forti alpinisti lombardi Gianni e Antonio Rusconi, Gianbattista Crimella, Gianbattista Villa e Giorgio Tessari che nel 1972 aprirono una delle vie allora più ardite sulla parete nord-ovest del Civetta, la via dei Cinque di Valmadrera. Una via molto impegnativa, 1350 metri e difficoltà di VI+ e A3, riuscita solo dopo altri due tentativi.

“Venticinque giorni di epica e pazza ascensione. L'impresa ha lasciato un segno profondo in questi scalatori che, anche adesso che hanno raggiunto una certa età, considerano il Tissi come la loro seconda casa”, commenta il Cai. L’anno scorso Tessari, per festeggiare il suo 80° compleanno, è tornato in vetta al Civetta. Sono intervenuti anche Renato Panciera e Mauro Valmassoi che, per primi, hanno fatto l'invernale della impegnativa Philipp-Flamm in giornata. Una via che qualche anno dopo Manrico Dell'Agnola ha percorso in soli tre ore e quaranta minuti.
Infine sono stati intervistati i giovani scalatori che oggi salgono le vie più difficili della “parete delle pareti”, superando gradi impensabili fatti di appigli invisibili e movimenti acrobatici. Imprese raccontate con semplicità da loro stessi: da Alessandro Baù e Martin Dejori e da Venturino De Bona, che in cima al Civetta da anni gestisce il rifugio Torrani.

Prima delle testimonianze in diretta è stata proiettata una ricostruzione storica delle principali ascensioni realizzate prima ancora della costruzione del rifugio Tissi, che è stato inaugurato il 25 giugno 1963. Oltre che agli alpinisti, la festa di sabato ad Alleghe è stata dedicata anche ai gestori-custodi del rifugio Tissi. A cominciare dai primi, Livio e Lucia De Bernardin, con il toccante ricordo della figlia Sonia. E poi Nani e Lilli Da Canal ed infine Valter e Paola Bellenzier, al Tissi da 25 anni.

Il grazie per la loro professionalità, l'accoglienza e la simpatia riconosciute da tutti gli alpinisti che arrivano da tutto il mondo è stata sintetizzata dal presidente Paolo Barp e da tutti protagonisti della storia del Tissi presenti in sala. A loro è stata rivolta una dedica speciale anche dal Coro del Cai di Belluno, diretto dalla maestra Elisa Isotton, che ha animato l'incontro. Come hanno annunciato i dirigenti del Cai di Belluno, l’evento del 6 maggio è stato solo il primo atto di una lunga festa di compleanno che proseguirà con altre iniziative. Tra i prossimi appuntamenti da segnare in agenda, infatti, c’è la data del 25 giugno quando teatro dei festeggiamenti sarà proprio il rifugio Tissi, di fronte alla grandiosa parte nord-ovest del Civetta.


















