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Belluno
11 agosto | 11:41

“Se ne va un pilastro della montagna”: si è spento a 102 anni Lorenzo Cappello. Portò la fiaccola olimpica a Cortina '56 e fondò il Centro addestramento alpino a Moena

Il generale Lorenzo Cappello si è spento nella giornata di ieri (10 agosto) all'età di 102 anni: nato nel Bellunese, nel corso degli anni è stato un vero e proprio simbolo della montagna e delle Dolomiti. Il governatore veneto Luca Zaia: “Avremo certamente modo di ricordarlo anche durante i Giochi olimpici di Milano-Cortina”

“Se ne va un pilastro della montagna”: si è spento a 102 anni Lorenzo Cappello

BELLUNO. “Se n'è andato un pilastro della montagna. Un uomo semplicemente straordinario. Ha fatto letteralmente 'la storia' , vivendola da protagonista, delle vette e delle valli delle Dolomiti. Con un solo obiettivo: tenere alto il prestigio delle istituzioni, servendo con rigore e passione la gente”. Sono queste le parole con cui il governatore veneto Luca Zaia ricorda il generale Lorenzo Cappello, che si è spento ieri (10 agosto) all'età di 102 anni. Nato nel 1921 a Trichiana, nel Bellunese, Cappello è stato per anni uno protagonista della montagna portando, tra l'alto, la fiaccola olimpica ai Giochi di Cortina '56 e fondando, nel 1967, il Centro addestramento alpino della Polizia di Stato di Moena.

 

“Era nato in un momento storico complicato – dice Zaia – dopo le scuole si iscrisse alla facoltà di chimica a Padova, ma allo scoppio del secondo conflitto mondiale nel 1941 fu chiamato a servire negli Alpini, dovendo abbandonare gli studi, e fu inviato a combattere in Montenegro, poi in Francia e in altri contesti di guerra, dove solventi gli scontri avvennero in territorio montano”. Cappello non si piegò però alle volontà tedesche, continua il governatore, e fu anche rinchiuso, poco tempo dopo l'armistizio, in un campo di concentramento in Germania, da dove riuscì a fuggire e a riparare nuovamente in Francia.

 

“Alla fine della guerra – scrive il governatore – iniziò quello che diverrà, negli anni a venire, un lunghissimo impegno con la divisa della Polizia di Stato. Fu proprio Lorenzo Cappello, in uniforme, l'ultimo tedoforo a consegnare la fiaccola olimpica a Zeno Colò, che diede avvio ai giochi Olimpici di Cortina del 1956, immortalato in una foto simbolo di quelle olimpiadi. Volle poi con forza l'apertura di una specifica scuola alpina della Polizia di Stato, per addestrare i poliziotti ad operare in montagna, unendo l'aspetto sportivo con le tecniche alpinistiche: fondò così, dopo aver coinvolto anche il presidente della Repubblica Giuseppe Saragat, il 'Centro addestramento alpino della Polizia di Stato' di Moena, struttura inaugurata il 17 luglio 1967”. 

 

Scuola che, per diversi anni, lo stesso Cappello ha guidato, ricoprendo anche un ruolo fondamentale nella nascita della Marcialonga. “Terminò la carriera in polizia dopo 42 anni di servizio – conclude Zaia – con il grado di Tenente generale. Restò sempre legato alla montagna e negli anni '70 ha ricoperto l'incarico di Consigliere nazionale della Federazione italiana di sci e della Federghiaccio. Cappello lascia in tutti noi un ricordo straordinario, un esempio da seguire per tutta la gente di montagna. Avremo certamente modo di ricordarlo anche durante i Giochi Olimpici di Milano-Cortina. Ora le mie condoglianze vanno ai figli, ai familiari e ai tanti amici e colleghi”.

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