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Belluno
01 gennaio | 13:37

A quota 2.000 in scarpe da ginnastica rimangono bloccati nella neve: si fanno guidare dai soccorsi al bivacco e poi riaccompagnare a valle in elicottero

Un gruppo di 5 giovani (tra i 17 e i 19 anni d'età) ha chiesto per ben due volte l'aiuto dei soccorsi durante un'escursione sull'Antelao: la prima sera facendosi guidare telefonicamente fino ad un bivacco, l'indomani pregando d'essere riaccompagnati a valle in elicottero, poiché uno di loro aveva male alle gambe. Nessuno di loro indossava calzature né abbigliamento adeguati

A quota 2.000 in scarpe da ginnastica rimangono bloccati nella neve
Foto sfondo da Facebook "Rifugio Galassi"

CALALZO DI CADORE. L'allarme è stato lanciato negli scorsi giorni, quando un gruppo di giovani che volvevano raggiungere il rifugio Galassi, a 2.018 metri di quota sotto il monte Antelao nelle Dolomiti bellunesi, si è perso. Il gruppo non aveva né abbigliamento invernale né attrezzatura adatta ad affrontare le condizioni in quota. 

 

I 5, originari della Provincia di Verona, smarritisi hanno allertato i soccorsi. Giovedì 28 dicembre, verso le 19, è arrivata la prima chiamata alla Centrale del Suem, contattata dai ragazzi di età compresa tra i 17 e i 19 anni che si trovavano in mezzo alla neve e chiedevano indicazioni. 

 

Non riuscendo ad avere informazioni precise sulla loro destinazione, né sul punto di partenza, se non un generico parcheggio del Cadore, dalla Centrale si è provveduto a risalire alle coordinate della posizione dei loro cellulari, trovata a un centinaio di metri di distanza dal rifugio Galassi. I giovani sono stati quindi guidati telefonicamente verso la struttura in quota (chiusa durante la stagione invernale ndr), trovando riparo nel bivacco.

 

L'indomani, 29 dicembre, intorno alle 07e45, alla centrale è giunta una seconda chiamata, dagli stessi giovani, che allertavano i soccorsi poiché uno di loro aveva dolori alle gambe e non erano in grado di proseguire.

 

Subito è decollato l'elisoccorso, atterrato nel giro di poco nelle vicinanze del rifugio. I ragazzi sono stati tutti riaccompagnati a valle in elicottero, in due differenti rotazioni: i soccorritori hanno constatato che nessuno di loro indossava calzature né abbigliamento adeguati. 

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