“Attenzione al ghiaccio sul Monte Baldo”. L'appello del gestore del rifugio: “Salite solo se correttamente adeguati”
Il gestore del Rifugio Chierego, a 1911 metri di quota sul Monte Baldo, ha lanciato un appello condiviso anche dal Soccorso alpino e speleologico Veneto: “Invitiamo tutti i frequentatori della montagna ad affrontare la salita al rifugio prendendo le giuste precauzioni”

VERONA. Tra giornate serene e temperature 'primaverili' (Qui Articolo), sono molti gli appassionati che, in particolare nel fine settimana, decidono di mettersi lo zaino in spalla e salire in quota per un'escursione in montagna. Non tutti, però, partono adeguatamente attrezzati e così dal Monte Baldo arriva l'appello del gestore del rifugio Chierego, Fabio Bullo: “Attenzione al ghiaccio, salite al rifugio solo se correttamente equipaggiati”.
Un messaggio, il suo, che ha rilanciato sui suoi canali social anche il Soccorso alpino e speleologico Veneto: “Invitiamo tutti i frequentatori della montagna ad affrontare la salita al rifugio prendendo le giuste precauzioni. I sentieri presentano parecchi tratti ghiacciati, dove il rischio di scivolare è elevato”.
Indispensabili quindi i ramponcini: “Ma allo stesso tempo utilizzabili solo sulla strada battuta, qualora si volessero intraprendere altri itinerari è assolutamente necessaria attrezzatura alpinistica”. E proprio sotto al post del Soccorso alpino non mancano le segnalazioni di comportamenti potenzialmente rischiosi tenuti dagli escursionisti in zona: un utente ha segnalato infatti “almeno 15-20 persone” che, proprio sul Baldo, salivano su sentieri ghiacciati sprovvisti di ramponcini, alcuni dei quali addirittura “arrampicandosi” nel bosco attaccandosi ai cespugli presenti.














