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Vallagarina
12 febbraio | 23:32

'Cristalli' di ghiaccio e neve avvolgono il rifugio Fraccaroli (FOTO) e a quota 2.200 l'atmosfera è "pura magia"

Il racconto di Luca Giavoni: "Sprofondavo anche con le ciaspole ai piedi, tant'era la neve presente. Con non poca fatica e con passi sempre più 'pesanti', ho arrancato sui pendii imbiancati fino ad intravedere, nella fitta nebbia, il rifugio Fraccaroli, completamente avvolto da cristalli di ghiaccio e neve: magia pura"

'Cristalli' di ghiaccio e neve avvolgono il rifugio Fraccaroli e a quota 2.200 l'atmosfera è "pura magia"

ALA. Cristalli di ghiaccio e neve hanno provveduto in questi giorni ad avvolgere il rifugio Fraccaroli, che sorge a 2.238 metri di altitudine nel territorio comunale di Ala, sul Carega, creando un'atmosfera davvero magica. Ora che la struttura in quota è chiusa, la natura pare essersi voluta riprendere, in qualche modo, i propri spazi. 

 

"Poco prima delle 6 del mattino, con una leggera pioggia, sono salito da Revolto verso il Pertica e in corrispondenza della galleria ho calzato le ciaspole visto lo spessore della neve che iniziava ad esserci", esordisce Luca Giavoni, che a Il Dolomiti racconta la sua esperienza in quota avvenuta ieri, 11 febbraio.

"Al tornante prima di Scalorbi ho deviato per il Vallon della Teleferica, dove ho cominciato a sprofondare anche con le ciaspole ai piedi, tant'era la neve presente - riporta -. Con non poca fatica e con passi sempre più 'pesanti', ho arrancato sui pendii imbiancati dove in alcuni punti la coltre arrivava tranquillamente a 90 centimetri e oltre".

LE FOTO. Il rifugio Fraccaroli avvolto da cristalli di ghiaccio e neve: "Pura magia"

 

Tra la nebbia, finalmente, dopo la faticosa salita, ecco il rifugio Fraccaroli "completamente ghiacciato". Un panorama talmente bello da meritare qualche fotografia per 'catturare' la magica atmosfera: " Ho poi raggiunto la vicina cima dopo essermi tolto le ciaspole. Anche lì i cristalli di ghiaccio avevano completamente avvolto la croce rendendo tutto davvero irreale".

 

Un'esperienza mozzafiato conclusasi con il rientro, "seguendo le mie tracce, e ripercorrendo la via di salita gustandomi la discesa in un ambiente ovattato: dopo una meritata birra da Marilena e Romeo sono rientrato a Revolto", conclude Giavoni ancora emozionato. 

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