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| 29 giu 2024 | 15:29

Il progetto "Brenta Open" festeggia i 10 anni e diventa extralarge: "La montagna inclusiva con 9 giorni di scalate e un cammino lungo l’Italia di 3 mesi"

Il progetto "Brenta Open" è un evento annuale creato per contribuire a diffondere, a partire dalle Dolomiti di Brenta fino all'Etna, i valori della montagna inclusiva, animati dall’idea che un bene naturale comunitario come le Dolomiti possa realmente appartenere all’umanità solo se fruibile da tutti

Il progetto "Brenta Open" festeggia i 10 anni e diventa extralarge
Foto di Filippo Frizzera
di Redazione

PAGANELLA. Ritorna per la decima edizione il progetto "Brenta Open", un evento annuale creato per contribuire a diffondere, a partire dalle Dolomiti di Brenta, i valori della montagna inclusiva, animati dall’idea che un bene naturale comunitario come le Dolomiti (riconosciute tali dall’Unesco nel 2009) possa realmente appartenere all’umanità solo se fruibile da tutti (Qui info e programma).

 

"Quest’anno – spiega la guida alpina Simone Elmi, presidente di Dolomiti Open Asd – oltre a tutta una serie di attività inclusive che realizzeremo in collaborazione con l’Azienda per il turismo Dolomiti Paganella, grazie al bando 'Trentino per tutti', promosso dalla Provincia autonoma di Trento, di cui la stessa Apt è stata una delle tre aziende assegnatarie delle risorse economiche, abbiamo pensato di celebrare l’importante traguardo dei dieci anni di 'Brenta Open' con due iniziative: la traversata della 'Via delle Normali' delle Dolomiti di Brenta e un cammino dalle Dolomiti all’Etna. L’obiettivo è di promuovere i valori dell’inclusione attraverso l’idea del viaggio a tappe, in ambienti diversi, facendo diventare ogni tappa un’occasione d’incontro tra persone e tra storie individuali, con uno scambio reciproco di esperienze. Scambio che acquista un valore ancora più forte in montagna dove l’accesso, indipendentemente dal livello di abilità e stato psicofisico, diventa un risultato eccezionale di tutti".

 

La prima iniziativa, che si svolgerà dal 13 al 21 luglio, consiste nella traversata, da sud a nord, del gruppo delle Dolomiti di Brenta, scalando le cime principali della catena montuosa lungo la cosiddetta “Via delle Normali”.

 

"In particolare – aggiunge Elmi - il team di Brenta Open, composto da guide alpine, alpinisti, persone con disabilità e musicisti, scalerà lungo questo itinerario alpinistico ben 9 cime sopra o intorno ai 3.000 metri di quota, in 9 giorni di traversata, con pernottamenti in rifugi e bivacchi, per un totale di circa 40 chilometri tra sentieri, pareti e vie ferrate".

 

L’evento “Brenta Open” è realizzato in collaborazione con Fondazione Dolomiti Unesco, Sportfund fondazione Italiana per lo Sport Ets, Apt Madonna di Campiglio, Consorzio Molveno Holiday, Tsm – Accademia della Montagna, Fondo Comuni confinanti, Ecomuseo della Judicaria e i partner tecnici Climbing technology, Evolve e Montura.

 

Nell’ambito della traversata sono previsti anche due giorni di eventi inclusivi aperti a tutti che si svolgeranno al rifugio Graffer: rispettivamente, il 20 luglio, con un programma che prevede (con partenza, alle 9.30, da Madonna di Campiglio) escursioni in quota con guide alpine e salite in mountain bike e handbike con guide bike; alle 15, uno spettacolo teatrale della compagnia “S-Legati” e alle 18 un incontro d’intrattenimento sui dieci anni di Brenta Open con racconti e musica. Il 21 luglio sono previsti, invece, un laboratorio di teatro inclusivo e le scalate su Cima Grosté e il Campaniletto dei Camosci, da dove i musicisti-alpinisti di Brenta Open si esibiranno nell’ormai tradizionale e atteso concerto “Echi tra le cime”, con un botta e risposta strumentale dalle vette che idealmente si trasformerà in un messaggio universale di pace e di inclusione, superando ogni barriera.

 

La seconda iniziativa promossa per il decennale di “Brenta Open” è costituita dal viaggio a piedi lungo l’Italia “Dalle Dolomiti all’Etna - In cammino per l’inclusione e la sostenibilità”, ideato per richiamare l’attenzione delle persone sui temi dell’inclusione e della sostenibilità, unendo simbolicamente, dal Trentino alla Sicilia, due siti naturali Patrimonio Mondiale Unesco che si trovano a nord e a sud della nostra Penisola: le Dolomiti e il Monte Etna.

 

L’iniziativa è patrocinata dalla Fondazione Dolomiti Unesco, dall’Associazione beni italiani patrimonio mondiale, da Sport Inclusion Network, dall’Apt Dolomiti Paganella e dal Muse – Museo delle Scienze di Trento. L’evento è, inoltre, organizzato in collaborazione con Tsm – Accademia della Montagna, Sportfund fondazione Italiana per lo Sport Ets e con il sostegno di Montura.

 

Un contributo fondamentale nell’organizzazione dell’iniziativa è stato dato anche da altri enti, tra i quali, la Fondazione Pontificia Scholas Occurentes, la Rete Cammini e Sentieri di Calabria, l’Associazione Passi consapevoli - cammino e meditazione, l’Associazione Guide ufficiali del Parco dell’Aspromonte e da esperti, tra i quali, i naturalisti Umberto Antonelli e Giulio Lavigna, l’esploratore e viaggiatore Yanez Borella, il dietista e preparatore atletico Alessandro Bonanno.

 

Tutti enti, partner ed esperti, questi, che a vario titolo sostengono i valori dell’inclusione e che hanno creduto sin dall’inizio all’idea del cammino, finalizzato a coinvolgere in particolare le realtà del Terzo Settore che promuovono iniziative inclusive in favore delle persone con disabilità.

 

"Durante il cammino – prosegue Alberto Benchimol, presidente di Sportfund fondazione Italiana per lo Sport Ets – si uniranno, in forma libera e volontaria, diverse associazioni del terzo Settore che accompagneranno ragazzi con disabilità. Sul sito è disponibile il programma con le tappe per le associazioni che decidessero di unirsi a noi anche per un breve tratto, testimoniando l’importanza dell’inclusione, attraverso un approccio a passo lento, rispettoso della natura, aperto agli altri, nella consapevolezza che ognuno di noi si caratterizza per le sue diversità che diventano una ricchezza da valorizzare per sé stessi e le altre persone".

 

Il cammino, per un totale di 103 tappe e oltre 2.000 chilometri, si svolgerà dal 29 agosto al 10 dicembre (fatte salve possibili variazioni del programma in relazione alle condizioni meteo).

 

Durante il viaggio si attraverseranno diverse regioni, rispettivamente, Trentino, Veneto, Emilia Romagna, Toscana, Umbria, Lazio, Campania, Calabria e Sicilia.

 

Nel tragitto tra Campania e Calabria 14 tappe saranno percorse in bicicletta e handbike. Oltre alle Dolomiti e all'Etna, s’incontreranno altri importanti siti Patrimonio Mondiale Unesco, tra i quali, Padova (Urbs Picta e Orto Botanico); Ferrara (Città del Rinascimento); i Portici di Bologna; Spoleto (Basilica di San Salvatore); Assisi (la Basilica di San Francesco); il Centro storico di Roma; il Centro storico di Napoli; le Aree archeologiche di Pompei, Ercolano e Torre Annunziata; il Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, con il sito archeologico di Paestum.

 

Inoltre si attraverseranno diverse località che, a vario titolo, hanno ottenuto riconoscimenti Unesco, per esempio quelle presenti in Calabria, dal Parco Nazionale della Sila (Rete Mondiale dei Siti di Eccellenza Unesco), al Parco Nazionale del Pollino (Geopark Unesco) al Parco Nazionale dell’Aspromonte (Geopark Unesco).

 

"Il viaggio – le parole di Rosario Fichera che percorrerà tutto l’itinerario dal Trentino alla Sicilia - sarà realizzato lungo famosi cammini, come la 'Via Romea Germanica', il 'Cammino di Sant’Antonio', la 'Via di Francesco', il 'Cammino Naturale dei Parchi', la 'Via Francigena nel sud', i 'Sentieri del “Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni', la 'Ciclovia dei Parchi della Calabria', il 'Cammino della Magna Grecia', il 'Sentiero del Brigante', il 'Sentiero Italia'. Durante il percorso avremo anche la compagnia di esperti, come nel caso delle guide del Parco regionale dell’Appia antica che si uniranno a noi a Roma, nella tappa del 'Cammino Naturale dei Parchi' da piazza San Pietro a Castel Gandolfo".

 

Ogni tappa percorsa a piedi avrà una distanza media di circa 25 chilometri, mentre il pernottamento è previsto in strutture di accoglienza, quali ostelli, affittacamere, B&B e alberghi. Durante il cammino, in occasione delle tappe di riposo, saranno inoltre organizzati, in collaborazione con Tsm - Accademia della Montagna, degli incontri aperti al pubblico sui temi dell’inclusione.

 

Il viaggio sarà inoltre raccontato sui social media e, settimanalmente, attraverso podcast che saranno realizzati in collaborazione con la piattaforma podcast Talking Nat.  Per il decennale, ispirandosi alla storia di Brenta Open, sarà inoltre proposto anche lo spettacolo teatrale “Corda doppia” (26 luglio San Lorenzo Dorsino, 14 agosto a Molveno e 23 agosto a Pinzolo, tutte le rappresentazioni alle 21) scritto e diretto dalla regista e drammaturga Maura Pettorruso, con le interpretazioni di Maria Vittoria Barrella e Stefano Pietro Detassis, la produzione di PequodCompagnia e i video di Roberto Gallina e Gael Delpero. Allo spettacolo, realizzato in collaborazione con l’Ecomuseo della Judicaria, hanno dato un contributo anche gli alpinisti con disabilità di Dolomiti Open Nicolle Boroni, Gianluigi Rosa e Kevin Ferrari.

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