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Trento
22 luglio | 09:15

"Mi sono ritrovato 83 punture sulle gambe (FOTO) e un prurito fortissimo dopo un'escursione in quota. Pericolosi i lupi? Niente in confronto a questo"

"Mi sono ritrovato sulle gambe 83 punture di trombicula". Paolo Scarian ha dovuto 'fare i conti' con un fastidiosissimo prurito dopo un'escursione in quota. Ecco di cosa si tratta

TRENTO. Non delle zanzare né tantomeno delle zecche. Ma delle punture (o morsi) comunque decisamente "moleste". Paolo Scarian, appassionato di lupi e selvatici che i boschi del Trentino li frequenta (letteralmente) da sempre si è ritrovato negli scorsi giorni a dover fare i conti con un fastidiosissimo prurito, iniziato al ritorno da un'escursione nella zona di Passo Rolle. 

"Mi trovavo nella zona di passo Rolle - riferisce l'uomo che racconta l'episodio a Il Dolomiti - quando, dopo aver camminato in mezzo alla vegetazione per una ventina di minuti, ho avvertito uno strano fastidio alle gambe".

 

Scarian, esperto di selvatici, stava seguendo le tracce di un lupo: "Mi sono ritrovato 'a tu per tu' con l'esemplare - ricorda -. Pochi istanti e se n'è andato". A rimanere, però, è stato il fortissimo prurito avvertito sugli arti inferiori, dove non hanno tardato a spuntare diverse punture.

 

A 'mordere' l'uomo non delle zecche ma delle trombicule (Neotrombicula autumnalis), che oggi costituiscono uno dei 'problemi' più fastidiosi per quegli escursionisti che si avventurano nei boschi e nelle praterie.

 

Un acaro, la trombicula, che provoca forti orticarie e che torna a farsi vivo (ma soprattutto a farsi sentire) con l'arrivo del caldo. Si tratta di un "animaletto" che ama in particolare gli ambienti umidi. In generale, gli acari appartengono agli artropodi e fanno parte del grande gruppo degli ectoparassiti. 

 

Come si legge su Fatti di montagna, "il morso delle larve provoca nell’uomo una dermatite. I soggetti adulti depongono le loro uova nella vegetazione (prati, margini dei boschi, cespugli, alberi) aspettando il passaggio di un ospite per poterlo parassitare. Le trombicule, grazie alle loro lunghe zampe si muovono velocemente, sempre alla ricerca di un ospite".

 

"Tra i soggetti più esposti al morso della trombicula ci sono i contadini, i cacciatori, i boscaioli, i cercatori di funghi e in genere gli escursionisti". La gravità della reazione al morso dipende da una serie di fattori: l'unica certezza, come conferma Scarian, è che il morso della trombicula produce solitamente un prurito molto forte, accompagnato, entro 24 ore, dalla comparsa di un intenso eritema.

 

"Le morsicature possono ammontare a centinaia (Scarian ne ha contate ben 83 sulle proprie gambe ndr) e "possono associarsi a una reazione allergica", viene spiegato dagli esperti su Fatti di montagna.

 

Per alleviare il prurito è possibile utilizzare agenti anti-prurito per uso topico. In generale, come nel caso delle zecche, per evitare le trombicule è bene approdare in quota indossando indumenti a maniche lunghecalzature alte o scarponi. Esistono in commercio sostanze repellenti da mettere prima dell'escursione, per scongiurare incontri indesiderati. 

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