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Trento
08 agosto | 15:41

Pagano 24 euro per tre tè e due fette di torta in cima alla Marmolada e si lamentano, il rifugista: "Prezzi congrui: qui le provviste arrivano con l'elicottero"

Hanno speso 24,50 euro per tre bevande calde e due fette di crostata in cima alla Marmolada. Poi, rientrati a valle, hanno deciso di 'denunciare' il fatto alla stampa, tenendo a sottolineare come a Capanna Punta Penia i prezzi siano "alle stelle". La rabbia del gestore: "Forse non hanno considerato che qui le provviste arrivano in elicottero: i costi di trasporto non sono indifferenti"

TRENTO. Sono arrivati a quota 3.343 sulla Regina delle Dolomiti e hanno bevuto tre tè e mangiato due fette di crostata. Poi, una volta rientrati a valle, si sono lamentati dei prezzi, 'denunciando' il tutto attraverso i giornali, che raccontano di una Marmolada con "prezzi alle stelle". Troppi, 24,50 euro per delle bevande calde e due "misere fettine" di torta per i due alpinisti, che hanno tenuto a far emergere la vicenda attraverso un articolo apparso online nelle scorse ore. 

 

Notizia che non ha tardato ad arrivare all'attenzione del rifugista Carlo Budel (si sa, di questi tempi basta un 'click') che, sentendosi chiamato in causa, ha deciso di chiarire la vicenda e di spiegare il perché di quei prezzi: "Quassù un tè caldo costa 4 euro e una fetta di torta 6 - premette, confermando quanto dichiarato dagli alpinisti -. Ma bisogna prendere in considerazione che a Capanna Punta Penia si entra in un rifugio scaldato a legna, dove tutte le provviste vengono trasportate in elicottero".

 

Si tratta infatti di un rifugio raggiungibile soltanto a piedi o, come detto, in elicottero. I prezzi, inevitabilmente, visti gli importanti costi di trasporto, sono più elevati, anche se ormai in molte altre zone di pianura non è raro pagare una fetta di torta 6 euro (o poco meno). "E i costi di trasporto non sono di certo gli stessi di chi deve farsi portare tutto a quota 3.400 sulla Marmolada", fa notare Budel.

 

Ad aggiungersi alle dichiarazioni del rifugista è anche Carlo Alberto Zanella, presidente del Cai Alto Adige, che a Il Dolomiti commenta: "Trovo si tratti di una polemica davvero assurda. E condivido in pieno la rabbia di Carlo, che giustamente ha fatto notare che si tratta di una struttura situata a 3.343 metri di quota, non servita da teleferica o da automobile ma solo da trasporto con elicottero".

 

E conclude: "Certe polemiche vale la pena di farle quando ci fanno pagare 19 euro per due canederlini, cosa che mi è successa. O 4 euro un cappuccino e 5 euro per una fetta di torta gustati in valle. In quota impariamo a capire che, quantomeno in questo caso specifico, se le cose hanno un prezzo, c'è un perché". 

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