Trascorrono la notte in una baita a 1.500 metri di quota ma al risveglio c'è "troppa neve" e non riescono a rientrare: recuperati dal Soccorso alpino
Nel corso della salita per raggiungere i due, le squadre del Soccorso alpino sono state sfiorate da una valanga che si è staccata in zona

GROSCAVALLO. Hanno dormito in una baita a 1.500 metri di quota. Al risveglio, però, dopo una copiosa nevicata si sono accorti che non erano correttamente attrezzati per affrontare il rientro a valle: dopo pochi passi, sprofondando nella neve, hanno deciso di chiamare il Soccorso alpino.
Percorso un breve tratto, i due erano infatti rimasti bloccati nella neve alta nel Vallone di Sea, a monte dell'abitato di Forno Alpi Graie, ultimo avamposto abitato della Val Grande di Lanzo, nel comune di Groscavallo. Erano partiti nella giornata di sabato 2 marzo, per poi fermarsi per la notte in una baita nell'alpeggio Gias Balma Massiet.
Incapaci di rientrare in autonomia a causa di neve e maltempo, hanno allertato i soccorsi. Una prima squadra è partita con sci e pelli di foca mentre una seconda li ha seguiti con le racchette da neve in modo da battere una traccia che i due escursionisti potessero seguire a ritroso senza sprofondare eccessivamente. Nel corso della salita, le squadre sono anche state sfiorate da una valanga che si è staccata in zona.
Intorno alle 14, dopo diverse ore di intervento, la comitiva è rientrata a valle in sicurezza sotto la fitta nevicata che ha continuato a cadere per l'intera giornata.














