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Un escremento (umano) davanti alla teleferica del Rifugio Telegrafo: ''Escludo si tratti di lupo. No comment! Preparate i vostri figli ad attendere l'estinzione''

Il rifugio è di quelli amatissimi tra gli appassionati di montagna e vedere la mancanza di rispetto che è stata riservata a gestori e struttura con quello schifo piazzato davanti a uno strumento tanto utile quanto a 'portata' di rifugio ha scatenato un'ondata di sdegno

Di L.P. - 13 maggio 2024 - 17:31

BRENZONE SUL GARDA. ''Oggi arrivati in rifugio con regalo davanti alla teleferica (che abbiamo cominciato a sgombrare dalla neve la settimana scorsa tra lunedì e giovedì). Da naturalista escludo si tratti di lupo. No comment. Preparate i vostri figli ad attendere l’estinzione''. Così il gestore del Rifugio Telegrafo Alessando Tenca oggi ha 'scioccato' i suoi follower aggiungendo anche l'immagine del 'regalo' in questione. Un escremento evidentemente umano piazzato in bella (meglio, brutta) vista ai 'piedi' della teleferica.

 

Un gesto che ha scatenato lo sdegno e l'ira di tutti quelli che amano il rifugio del Baldo, il più alto della monte che regala, in qualsiasi stagione, scorci straordinari e suggestivi sul Lago di Garda e che deve il nome al fatto che è stato realizzato (nel 1897 dal Cai di Verona) sulla ''Cima Telegrafo'' così ribattezzata in quanto ai tempi di Napoleone Bonaparte vi era stato posizionato un telegrafo ottico. Il rifugio è di quelli amatissimi tra gli appassionati di montagna e vedere la mancanza di rispetto che è stata riservata a gestori e struttura con quello schifo piazzato davanti a uno strumento tanto utile quanto a 'portata' di rifugio ha scatenato un'ondata di sdegno.

 

 

E così dopo le porte lasciate aperte, i danni lasciati all'interno di rifugi e bivacchi, i furti e chi più ne ha più ne metta, ci mancava pure la 'cacca' davanti alla teleferica lasciata lì in attesa che chi già deve liberare dalla neve la struttura e ripristinarla per la stagione estiva, la pulisca. D'altronde impossibile 'sperare' che scompaia da sola. Come diceva Tomas Milian al secolo 'commissario Nico Giraldi': “Puoi cacà sotto ‘a neve ma, pure se fai ‘a buca e poi la copri, quanno la neve se scioje la mer*a viè sempre fòri”.

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