Spaccano le panchine del bivacco a 1.500 metri per accendersi il fuoco (e bruciano anche scopa e badile): ''La montagna è diventata una discarica di esseri umani''
Vandali in azione in montagna. I beni pubblici a disposizione di escursionisti e sportivi sono stati usati per fare un fuoco per scaldarsi. Il commento sulla pagina Piccole Dolomiti Feel: ''La montagna era di tutti, tutti quelli che la sapevano leggere e ascoltare, così era anche per tutti perché quei tutti erano gli unici, pochi, che lì si sentivano a casa e come tale la trattavano. Cos'è successo? Quei tutti sono diventati troppi, sono diventati inappropriati, sono persone fuori dal loro perimetro vitale, sono scarti che inzozzano il perimetro vitale di chi lì a casa invece ci è''

VALCHIAMPO. ''Era bello. Era bello quando ci si svegliava all'alba, si tagliava il pane, lo si farciva, si riempiva la borraccia, si tiravano fuori gli scarponi che ormai avevo imparato ad ingrassare da solo il sabato pomeriggio, lo zainetto con tutto il necessario e poi via in auto seduti dietro mentre i miei davanti controllavano che ci fosse tutto''. Era bello e poi? ''La montagna è diventata una discarica di umani, un luogo nel quale si confonde la lontananza dalla civiltà con progressiva mancanza di civiltà, in dissolvenza parimenti all'aumentare dei chilometri dal parcheggio''. Il commento è di Stefano Erle, guida ambientale escursionistica e gestore della pagina Facebook Piccole Dolomiti Feel e si riferisce a un fatto successo qualche giorno fa a cima Marana a 1.545 metri di quota sulla Catena delle Tre Croci nelle Piccole Dolomiti.
Ignoti hanno pensato bene di distruggere e bruciare le panchine posizionate davanti al bivacco. Una struttura che è sempre aperta e che permette a chi vi arriva di riposarsi e pernottarvi trovando riparo magari dal maltempo o con l'arrivo del buio. Probabilmente gli escursionisti-vandali si sono accorti di non avere legna per riscaldarsi e così hanno deciso di sfasciare beni pubblici posizionati sul posto con la fatica di volontari e appassionati. Hanno sfondato e segato con la sega della struttura le panche di legno e le hanno usate per fare il fuoco nel focolare interno. Poi, non contenti, hanno bruciato anche una scopa e il manico di un badile.
Sulla pagina ''Piccole Dolomiti Feel'', quindi, la conclusione della riflessione: ''Certi Trailrunner che si credono super eroi perché sanno mettere un piede davanti l'altro velocemente, forti di questo confondono la capacità polmonare con l'esperienza e la conoscenza dell'ambiente e delle condizioni, che danno degli idioti chi vive a passo lento, che danno consigli omicidi perché se non sai fare il supereroe sei un indegno frequentatore di montagna. Ragazzi che sfogano l'idiozia su beni di tutti ma che magicamente diventano di nessuno perché nessuno può controllare. Da quando bisogna controllare i montanari? Da quando i montanari non sono più quelle affidabili, sincere, un po' solitarie e solide persone? La montagna era di tutti, tutti quelli che la sapevano leggere e ascoltare, così era anche per tutti perché quei tutti erano gli unici, pochi, che li si sentivano a casa e come tale la trattavano. Cos'è successo?''.
E ancora: ''Perché si fa a gara ad arrivare su? Perché ci si deve sentire eroi o fighi ad essere la? Dov'è finito quel senso di casa comune e di pace condivisa? Quei tutti sono diventati troppi, sono diventati inappropriati, sono persone fuori dal loro perimetro vitale, sono scarti che inzozzano il perimetro vitale di chi li a casa invece ci è. Cos'è successo?''.












