Vandalismo a quota 2.400 metri: distrutta la croce di ferro e decapitata la statua della Madonnina. E, da un capitello, asportata la foto di un defunto
Atti spregevoli compiuti da mani ignote che hanno distrutto due simboli dell'alpinismo in tutto il mondo: ad essere vandalizzata è stata la cima del Pizzo Badile Camuno, nelle Alpi Retiche meridionali, in media Val Camonica. E anche un capitello, che sorge in località Volano

CIMBERGO. Quando un gruppo di alpinisti è arrivato sulla cima del Pizzo Badile Camuno, a 2.435 metri di quota, non voleva credere ai propri occhi.
La Madonnina, portata in cima al monte delle Alpi Retiche meridionali, in media Val Camonica, dal Gruppo Alpini di Cimbergo e la croce di ferro, la "classica" croce di vetta, sono state brutalmente vandalizzate.
Atti spregevoli, d'inaudita violenza verso due simboli dell'alpinismo in tutto il mondo (indipendentemente dalla nazionale, dalla latitudine e longitudine, dall'altezza), compiuti da ignoti che, dopo le fatiche della salite, non hanno trovato niente di meglio da fare che distruggere la testa della Madonnina e, addirittura, asportare del tutto la croce di ferro e relativa targa.
La vicenda ha fatto rapidamente il "giro dei social" e il Gruppo Volontari di Cimbergo si è già attivato per ripristinare la vetta, mettendo da parte la comprensibile rabbia per un atto vandalico inutile quanto "brutale" e dimostrando, ancora una volta, l'amore incondizionato per la montagna.
Che è di tutti ma, evidentemente, e questo ne é l'ennesimo esempio, non per tutti.

E, purtroppo, l'elenco dei gesti deplorevoli non è finita perché, nei giorni scorsi, un atto di vandalismo è stato perpetrato anche nei confronti di un piccolo capitello in legno che sorge in località Volano, sempre all'interno del territorio comunale di Cimbergo.
In questo caso è stata asportata una foto che era stata affissa all'interno del capitello, in ricordo di un alpinista scomparso e sono state rubate anche alcune medaglie, anch'esse posizionate all'interno della struttura.












