Fanno a pezzi il tavolo del bivacco e lo bruciano, poi rubano diverse attrezzature. La rabbia dei volontari: "Senza parole: mai vista tanta maleducazione"
Sono state rubate attrezzature più volte e il tavolo del bivacco Davide è stato fatto a pezzi e bruciato. La rabbia del Cai di Santicolo: "Le persone dovrebbero essere grate di avere la possibilità di sostare in questi posti. Siamo veramente amareggiati"

CORTENO GOLGI. "Purtroppo, dopo ripetuti atti di vandalismo che si sono verificati nel nostro amato bivacco Davide, abbiamo sentito il bisogno di scrivere due righe e di chiedervi di condividere questo messaggio".
C'è amarezza nelle parole dei referenti del Cai di Santicolo (e non potrebbe essere altrimenti), che negli scorsi giorni hanno deciso di denunciare attraverso i social quanto sempre più spesso sta accadendo in quota ed in particolare fra le mura del bivacco Davide, che sorge nel comune di Corteno Golgi, a 2.645 metri di quota nelle Alpi Orobie nord-orientali.
"I bivacchi - si legge nel post apparso sui social - sono luoghi aperti a tutti che danno la possibilità di dormire o anche solo di sostare qualche ora. In particolar modo nel nostro bivacco si è sempre cercato di allestire nel modo più confortevole possibile, lasciando provviste, fornetti per cucinare, coperte e ogni anno viene fatta la manutenzione dai volontari".
Trattandosi di un luogo autogestito, la richiesta è ovviamente quella di approdarvi con buon senso, "lasciando poi tutto in ordine", cosa che però non accade più.
"Volete sapere quali soprese abbiamo trovato? Sono state rubate attrezzature più volte e un tavolo è stato fatto a pezzi e bruciato. Siamo veramente senza parole e amareggiati - commentano dal Cai di Santicolo -. Le persone dovrebbero essere grate di aver la possibilità di sostare in questi posti bellissimi; la montagna è fatta per essere vissuta, ma rispettata e di conseguenza anche le persone che ci credono e cercano di mantenere intatti questi luoghi".
E concludono: "Speriamo che questo messaggio venga condiviso il più possibile e soprattutto che arrivi alle persone interessate: i bivacchi sono di tutti, ma vanno rispettati".












