Dall'elicottero alle code agli impianti, il caldo in quota manda in difficoltà lo sci. Una stazione si prende una pausa per preparare le piste: "Grazie per la comprensione"
Le temperature elevate di questi giorni costringono le varie destinazioni, chi più e chi meno, agli straordinari per garantire il massimo possibile dell'offerta e gli standard di sicurezza delle piste. A Innsbruck una stazione sciistica si prende qualche giorno di pausa per garantire la funzionalità dei tracciati

TRENTO. Le temperature elevate in quota che caratterizzano questa prima parte di dicembre costringono agli straordinari molte società impianti delle stazioni sciistiche.
E' scoppiata la polemica per l'utilizzo dell'elicottero sul Bondone per aprire le piste del Palon e salvare - soprattutto dal punto di vista commerciale - il lungo week end dell'Immacolata (Qui articolo): "Con 6 mila euro di volo abbiamo salvato mezzo milione di indotto", le parole di Fulvio Rigotti, presidente di Trento Funivie, nel difendere la decisione. Una scelta che trova d'accordo gli impiantisti: "Avrebbero dovuto chiudere con grave danno?", dice Valeria Ghezzi, presidente di Anef-Associazione nazionale esercenti funiviari, Fianet a livello europeo e numero uno di Funivie Seggiovie San Martino di Castrozza. "Polemica ideologica" (Qui articolo), con riferimento all'intervento di 12 associazioni: "Superato il limite" (Qui articolo). Un episodio che segna il dibattito pubblico e politico, anche all'interno della stessa coalizione di centrosinistra (Qui articolo).
Nonostante la nevicata a fine novembre e la capacità di sfruttare le finestre fredde per la produzione di neve artificiale, in alcuni casi il vento e le temperature che si sono alzate sono causa di più di qualche incertezza con la necessità di intervenire per garantire gli standard di sicurezza dei piani sciabili.
L'afflusso sulle montagne, in attesa di Natale e Capodanno, è di buon livello e c'è ottimismo nel settore ma questo può creare qualche imprevisto, come la lunghissima coda che si è formata nel comprensorio di Arabba-Marmolada per la chiusura della pista per la mancanza di neve con tantissimi sciatori infuriati a causa delle tempistiche prolungate per prendere la seggiovia di rientro verso valle (Qui articolo).
A fronte di una grande fiducia, di un bilancio estremamente positivo nel commentare i flussi del ponte dell'Immacolata e di una certa tranquillità operativa anche la presidente di Anef aveva, tuttavia, evidenziato la necessità di una nevicata ma, soprattutto, di un atteso abbassamento delle temperature per completare il lavoro sulle piste e mettere a punto gli ultimi dettagli. Ma la situazione climatica in questa fase con lo zero termico molto alto crea un po' di difficoltà a tutti, destinazione più o destinazione meno, sulle Alpi e sugli Appennini.

In particolare se la stazione sciistica è piccola, c'è chi dopo questi due week end sceglie di prendere una pausa per preparare i tracciati in vista del week end prima delle feste di Natale e il periodo clou della stagione, settimane fino all'Epifania nelle quali è vietato sbagliare. E' il caso, per esempio, di Mutterlam, skiarea di circa 16 chilometri tra i 1.500 e i 2.000 metri di quota a Innsbruck.
"Purtroppo il clima mite ci costringe a una breve pausa. La Muetteralm rimarrà chiusa da lunedì 15 a giovedì 18 dicembre per garantire la fruibilità delle piste. Grazie per la comprensione". Un time out per ripartire alla perfezione con l'altissima stagione.












