''Ho smesso di vedere per almeno 2 ore", gruppo di turisti entra in malga e aggredisce il gestore con lo spray al peperoncino: "E' stato terribile"
Il racconto: "Ho smesso di vedere per almeno 2 ore: è stato terribile. Diversi clienti, mia moglie ed i miei figli sono accorsi in mio aiuto e i turisti prima di darsela a gambe hanno ben pensato di lanciare dei bicchieri per guadagnarsi la fuga"

BOLZANO. "Gestisco malga Kaser (che sorge a oltre 2.000 metri di quota in val Casies, Alto Adige) da 40 anni, ma un episodio così non lo avevo mai visto". A parlare, bloccato a letto e ancora scosso per l'accaduto è Alfred Selbenbacher, che ieri (31 luglio) è stato aggredito da quattro turisti fra le mura della struttura in quota.
Tutto è avvenuto attorno alle 14: "Un gruppo di 4 turisti italiani è entrato in malga e fin dal principio non mi ha fatto una buona impressione - esordisce -. Avevano un fare molto scortese, ma li abbiamo fatti accomodare".
"La prima domanda che mi hanno posto è stata 'quanto costa l'acqua?'. Poi hanno ordinato due panini e due bevande, mentre due persone del gruppo erano indecise: ho detto loro di prendersi il tempo che volevano e intanto sono andato a servire un altro tavolo - prosegue il gestore della malga nel racconto -. In seguito sono tornato da loro, che dopo aver ordinato un piatto di uova, speck e patate mi hanno chiesto in malo modo quanto ci avremmo messo a cucinare. Ho detto loro di darmi il tempo per portare in cucina l'ordinazione ma, non appena mi sono girato, hanno cominciato a dire delle parolacce, dandomi dello str****".
Dopo che Selbenbacher si è voltato chiedendo di ripetere, uno dei quattro ha tirato fuori uno spray al peperoncino e glielo ha spruzzato negli occhi: "Ho smesso di vedere per almeno 2 ore: è stato terribile - ammette -. Diversi clienti, mia moglie ed i miei figli (entrambi minori) sono accorsi in mio aiuto e i turisti prima di darsela a gambe hanno ben pensato di spruzzare dello spray anche addosso a loro e di lanciare dei bicchieri per guadagnarsi la fuga".
"Mia moglie ha immediatamente preso l'auto ed è andata a valle ad avvisare i carabinieri, che si sono fatti trovare a inizio sentiero, all'ingresso del bosco, dove hanno braccato i 4 escursionisti, infine identificati e denunciati".
Nel frattempo sono stati allertati anche i soccorsi e subito sono giunti sul posto i sanitari, che hanno trasportato il ristoratore in ospedale: "Non ho visto più nulla per due ore: ora ci vedo ma gli occhi mi bruciano ancora moltissimo, soprattutto al sole - conclude amareggiato -. Dovrò stare fermo a letto per almeno 7 giorni, ma c'è la malga da mandare avanti e il fieno da tagliare: non so come faremo".
"In 40 anni di gestione non ho mai visto nulla del genere e la colpa è dell'overtourism, che sta portando in quota qualsiasi genere di persona, se così si possono definire. Di clienti così ne facciamo volentieri a meno".


















