Sente le grida di un giovane colto da malore a quota 2.200 e accorre: il salvataggio "eroico" del poliziotto Riccardo Bellomo
Il poliziotto Riccardo Bellomo ha immediatamente prestato i primi soccorsi, riconoscendo fin da subito la gravità della situazione

BELLUNO. "Lungo un sentiero impervio, vicino Cortina d'Ampezzo, un 25enne è stato colto da una crisi epilettica. Poco lontano c'era Riccardo, poliziotto ed esperto alpinista. Non appena ha sentito le grida ha capito che non c'era tempo da perdere".
La notizia è stata resa nota dal Ministero dell'Interno, che sulle sue pagine social ha raccontato una vicenda che merita (davvero) d'essere resa nota. Tutto è successo lo scorso 31 luglio, quando un ragazzo è stato colpito da un improvviso malore a 2.200 metri di quota mentre di trovava sulle Cinque Torri, nel cuore delle Dolomiti Ampezzane.
Sentite le grida d'aiuto del 25enne, un poliziotto in servizio alla Questura di Rovigo (ma anche esperto alpinista) che si trovava nelle vicinanze non ci ha pensato due volte ed è accorso in aiuto del giovane, colto da una crisi epilettica.
Riccardo Bellomo, 55enne con una lunga formazione al Centro addestramento alpino di Moena della polizia di Stato, ha infatti immediatamente prestato i primi soccorsi, riconoscendo fin da subito la gravità della situazione.
Aiutato dal compagno di cordata si è calato lungo un costone per raggiungere velocemente il ragazzo, lo ha messo in posizione di sicurezza e ne ha monitorato i parametri fino all'arrivo di un medico. Un intervento provvidenziale, che ha salvato la vita al 25enne.
"Pochi ma lunghissimi istanti - sottolineano dal Viminale - diventati una storia da raccontare grazie al coraggio e alla prontezza di chi, indossando ogni giorno una divisa, ha fatto dell'aiuto ai cittadini qualcosa di molto più che un semplice lavoro".


















