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| 25 ago 2025 | 10:01

Un ultimo (disperato) sorvolo con il drone per verificare le condizioni di Natalia Nagovitsyna, bloccata a quota 7.000 da 13 giorni: speranze ridotte al lumicino

Oggi, 25 agosto, le previsioni indicano cielo sereno e si tenterà quindi un ultimo sorvolo con il drone per verificare le condizioni della donna. Se fosse ancora viva, un Eurocopter con un pilota italiano tenterà di evacuare la 47enne

Un ultimo (disperato) sorvolo con il drone per verificare le condizioni di Natalia Nagovitsyna
Foto archivio

PICO POBEDA. Sono già trascorsi 13 lunghissimi giorni. Oggi, 25 agosto, le previsioni meteo indicano bel tempo e i soccorritori hanno deciso di tentare un sorvolo con il drone per verificare le condizioni di Natalia Nagovitsyna, 47enne bloccata dal 12 agosto a quota 7.000 (QUI ARTICOLO).

 

Il Pobeda Peak, vetta più alta del Tian Shan e del Kirghizistan, è noto per essere la più impervia delle cime di 7.000 metri. In zona non è mai stata portata a termine (con successo) l'evacuazione di un alpinista ferito.

 

Natalia Nagovitsyna ha avuto un tremendo incidente in fase di discesa: si è rotta una gamba e da allora è rimasta bloccata, senza possibilità di muoversi.

 

soccorsi, resi difficili anche dal maltempo, non sono ancora riusciti a raggiungerla. Sono stati effettuati differenti sorvoli con elicotteri e droni. Alcuni soccorritori hanno tentato l'avvicinamento a piedi ma sono rimasti feriti e non hanno potuto proseguire. 

 

Il 19 agosto, un sorvolo con drone ha confermato che Nagovitsyna era ancora viva nella sua tenda, piantata nella stessa conca dove giace ancora il corpo di Mikhail Ishutin. Anni fa, una squadra di Arkhangelsk tentò di recuperarlo, ma non ci riuscì.

 

Anche l'alpinista lombardo Luca Sinigaglia aveva cercato di raggiungere la donna (QUI ARTICOLO). Assieme ad un alpinista tedesco, negli scorsi giorni era riuscito nell'intento di raggiungere la 47enne prestandole assistenza e portandole un sacco a pelo, un fornello, cibo e una bombola di gas.

 

Era rimasto però a sua volta bloccato in quota in mezzo ad una bufera di neve, morendo a causa di un edema cerebrale da alta quota aggravato dall'ipotermia. Di Natalia Nagovitsyna non si hanno per ora notizie e le speranze di recuperarla viva sono ormai ridotte al lumicino.

 

Oggi, 25 agosto, le previsioni indicano cielo sereno e si tenterà quindi un altro sorvolo con il drone per verificare le condizioni della donna. Se fosse ancora viva, un Eurocopter con un pilota italiano tenterà (finalmente) di evacuare la 47enne.

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