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| 12 aprile | 10:24

Dispersi nel buio in una zona impervia senza scarpe né abiti adeguati, privi di cibo e acqua: maxi soccorso per salvare 19 giovani (FOTO e VIDEO)

Si tratta di ragazzi provenienti dalla Russia e da diverse repubbliche ex sovietiche dell'Asia Centrale, sono studenti universitari partiti la mattina di sabato per raggiungere alcune cascate presenti nell'area. Calato il buio, si sono disorientati ed hanno chiesto aiuto. Un complesso e lungo intervento notturno per il Soccorso Alpino e Speleologico sui Monti Peloritani (Sicilia) ​

MESSINA. Sorpresi dal buio, privi di calzature ed abbigliamento adeguato all'ambiente ed alle temperature, privi di cibo e di acqua. Si è concluso alle prime luci dell'alba di domenica un maxi soccorso  sui Monti Peloritani (Sicilia) per recuperare 19 giovani dispersi.  Un complesso e lungo intervento notturno per il Soccorso Alpino e Speleologico.

 

L'allarme era scattato nella prima serata di sabato quando la Centrale Operativa 118 di Messina ha attivato il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico - Servizio Regionale Sicilia, per soccorrere un gruppo di 19 giovani dispersi nei Peloritani, nell'area tra Pizzo Bottino e la Cascata Forra Tinta. I giovani erano stati sorpresi dal buio e, disorientati, non erano più stati in grado di proseguire.  Immediatamente sono partite squadre delle stazioni di Soccorso Alpino Etna nord ed Etna sud e personale del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza. 

Si tratta di ragazzi provenienti dalla Russia e da diverse repubbliche ex sovietiche dell'Asia Centrale, sono studenti universitari partiti la mattina di sabato per raggiungere alcune cascate presenti nell'area. Calato il buio, si sono disorientati ed hanno deciso correttamente di chiedere soccorso. 

 

Il personale è riuscito a raggiungere il comprensorio, fino a fermare i mezzi fuoristrada a causa di frane che hanno interessato la viabilità dell'area per poi iniziare un lungo percorso di avvicinamento ai dispersi, fino a raggiungere alle 1.30 i giovani sulla Serra Cammarosa, in un'area assolutamente lontana da sentieri ed eccezionalmente impervia. 

I tecnici del Soccorso Alpino e Speleologico, congiuntamente ai militari del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza, dopo averli raggiunti e verificato lo stato di salute, li hanno rifocillati prima di intraprendere un lungo percorso di rientro verso il Rifugio Lupo, attraversando aree eccezionalmente impervie e ricche di vegetazione. 

Una ragazza nel frattempo ha mostrato problemi sanitari per cui è stata evacuata immediatamente e trasferita con urgenza  all'ambulanza per le cure del caso.
 
A seguire i restanti giovani sono stati condotti in località Santo Stefano Medio, frazione di Messina, dove li attendevano le ambulanze del 118 per accertamenti sanitari e successivamente spostati ai Carabinieri di Messina sud. 

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