Olimpiadi in val di Fiemme ma non è sold out per gli alberghi, invece a Campiglio niente Giochi ma si va verso il tutto esaurito
A pochi giorni dalle Olimpiadi c'è un'occupazione importante in val di Fiemme ma non c'è ancora il tutto esaurito: "E' un investimento di prospettiva. La legacy è la consapevolezza dei residenti e dell'identità della gente di montagna". Disponibilità anche in val di Fassa: "Ma non ci sono criticità". Asat: "A Parigi il boom dopo i Giochi". Da Cortina a Livigno, spostamenti a Campiglio? "Se c'è questo fenomeno è marginale ma in altre realtà extra-provinciali è così"

TRENTO. Tra turisti, delegazioni olimpiche (quelle che hanno scelto di non pernottare nel Villaggio) e addetti ai lavori vari c'è un'occupazione importante nelle strutture della val di Fiemme ma, seppur ormai le prenotazioni sono sempre più last minute, forse non ci sarà il tutto esaurito. A beneficiare, solo in parte, di presenze extra i territori limitrofi mentre quelli "più lontani" sembrano registrare prospettive migliori o comunque in linea con le attese. Un nome su tutti Campiglio.
A Tesero e Predazzo, le sedi olimpiche, c'è ancora disponibilità di posti letto. Discorso che può essere generalizzato per l'intera val di Fiemme. Se da un lato i Giochi garantiscono una grandissima visibilità e rappresentano una calamita, l'altra faccia della medaglia è che qualche turista, per timore di un'eccessiva "confusione", decida di cambiare destinazione o settimana del soggiorno.
"C'è ancora possibilità di prenotare, però nessuno si aspettava e proclamava il tutto esaurito", dice Paolo Gilmozzi, presidente dell'Azienda per il turismo val di Fiemme e Cembra. "Oltre alle Olimpiadi, si può sciare, ci sono iniziative collaterali e la destinazione è aperta e accogliente. Tra le recenti nevicate che hanno stimolato il mercato e che ormai ci si muove sempre di più sotto-data, arrivano molte richieste e contiamo di migliorare ulteriormente la fotografia del booking ma siamo soddisfatti e si delinea un periodo interessante".
I prezzi, ritoccati con segno più, non sarebbero un fattore. Se altrove si è partiti molto alti, in val di Fiemme si è cercato di mantenere una coerenza dei listini, seppur senza perdere di vista la portata dell'evento che il territorio ospita (Qui approfondimento). "Siamo nella fascia alta con un quid in più - aggiunge Gilmozzi - però siamo piuttosto in linea per il periodo che è di alta stagione. Non c'è stato un incremento eccessivo da parte degli operatori".
A pesare, almeno in parte, anche sulla frequentazione dei turisti escursionisti è la riduzione sul fronte dell'accesso agli impianti olimpici per le gare. Gli standard di sicurezza si annunciano elevatissimi tra scanner e metal detector per gestire l'afflusso e i limiti sono strettissimi: circa 16 mila persone (quando si potrebbe arrivare anche a 40 mila) a Lago di Tesero mentre a Predazzo la previsione è massimo 4.500 posti (invece che 15 mila).
"Le Olimpiadi rappresentano un momento di visione, un'occasione per guardare lontano e dobbiamo essere lungimiranti", evidenzia Gilmozzi. "L'atmosfera è magnifica e sono in fase di avvio tutte le iniziative collaterali. Siamo assolutamente pronti, poi dobbiamo raccogliere i risultati di legacy. E in questo ci metto la consapevolezza dei residenti. La val di Fiemme è stato un ago importante della bilancia per l'assegnazione delle Olimpiadi all'Italia e al Trentino: l'identità è un punto di forza, un premio al modo di essere e di vivere della gente di montagna e dobbiamo essere orgogliosi".
Più definita la situazione nei territori vicini. "Le vendite sono molto equilibrate", spiega Fausto Lorenz, presidente dell'Azienda per il turismo val di Fassa. "Nelle due settimane olimpiche registriamo una flessione del 4% rispetto all'anno scorso ma dobbiamo considerare che il mese di febbraio del 2025 è andato particolarmente bene con un +7%: i numeri quindi devono sempre essere un po' contestualizzati e pesati. Non ci sono quindi grandi criticità e non c'è una preoccupazione particolare. Qualcuno poi ha scelto di spostare le vacanze più avanti, tuttavia siamo fiduciosi e le Olimpiadi sono un'opportunità per tutti, un investimento a lungo termine che supportiamo e in cui crediamo moltissimo".
Il mese di febbraio è generalmente forte, poi ogni stagione è diversa e calibrato sul posizionamento del Carnevale e di Pasqua nel calendario. Ma questa dinamica sembra essere generale.
"Ci sono margini di occupazione in val di Fiemme e in val di Fassa. Ci sono casi di turisti che hanno spostato le ferie per evitare la concomitanza delle Olimpiadi", le parole di Davide Cardella, direttore di Asat del Trentino. "Comunque i territori lavorano bene e la prospettiva è assolutamente interessante. A Parigi, per esempio, il boom per l'edizione estiva è arrivato soprattutto dopo i Giochi. Non ci si deve fermare sull'analisi dell'immediato perché il ragionamento è più ampio e legato soprattutto alla redditività, senza dimenticare i miglioramenti delle strutture e dei servizi. La legacy è parte integrante del progetto olimpico".
C'è qualche aspettativa di migliorare i dati delle prenotazioni insomma e i conti si devono tirare alla fine della stagione, ma per qualche territorio è già piuttosto certo di un periodo particolarmente soddisfacente. E' il caso di Campiglio, che potrebbe beneficiare di nuovi arrivi. I turisti che avrebbero solitamente scelto Cortina d'Ampezzo o Livigno, per la stessa dinamica che c'è in val di Fiemme si sarebbe orientato sulla val Rendena.
"E' difficile in questa fase poter avere un'esatta contezza di questi eventuali flussi. Questo fenomeno potrebbe essere in corso ma in modo marginale da noi perché la nostra destinazione viene scelta perché è Madonna di Campiglio e forti di un brand riconosciuto a livello internazionale. Siamo in contatto con altre zone extra-provinciali e effettivamente si assiste in modo più marcato a questo tipo di spostamento di destinazione per un effetto Olimpiadi un po' alla rovescia. La certezza è che attualmente fino a fine febbraio registriamo in via preliminare un'ottima occupazione nelle nostre strutture ricettive e c'è stata una ripartenza delle richieste importante collegata alle nevicate", conclude Tullio Serafini, presidente dell'Azienda per il turismo Campiglio.












