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Belluno
02 febbraio | 07:21

Travolto e sepolto da una valanga, muore a 29 anni Carlo Notari, giovane vigile del fuoco: è stato trovato sotto un metro e mezzo di neve

Inutile, purtroppo, la disperata corsa contro il tempo da parte dei soccorritori. La valanga si è staccata poco dopo le 14 di ieri pomeriggio non lontano dal Col Merende e da Forcella Tragonia, su un versante Nord, sopra Casera Tragonia.  Il fronte è stato di almeno un centinaio di metri e a dare l'allarme è stato l'amico che si trovava con il 29enne 

VIGO DI CADORE. Travolto da una valanga che non gli ha lasciato scampo. Lo scialpinista che ha perso la vita ieri pomeriggio sulle montagne tra Friuli e Veneto si chiama Carlo Notari, 29 anni, vigile del fuoco da poco a Trieste e originario dell'Emilia Romagna. 

 

Il dramma è avvenuto a Casera Razzo,  ieri pomeriggio, a circa 1800 metri. Nonostante l'imponente macchina dei soccorsi messa in campo, il 29enne è rimasto sepolto sotto ad un metro di neve ed è stato trovato dopo circa quattro ore.

 

La valanga si è staccata poco dopo le 14 non lontano dal Col Merende e da Forcella Tragonia, su un versante Nord, sopra Casera Tragonia. Carlo Notari stava muovendosi in salita assieme ad un compagno che era più in basso e, su un tratto in traverso, ha staccato la valanga che lo ha sommerso. 

 

 

Il distacco ha interessato uno strato di un'altezza media di 80 centimetri, ovvero quello delle ultime nevicate che hanno interessato la zona.  Il fronte è stato di almeno un centinaio di metri. L'amico ha visto cadere la valanga ma non ha più visto l'amico e ha dato l'allarme, chiamando il Nue112: ha provato a cercarlo in attesa dei soccorsi tramite apparecchio ricetrasmittente Artva.

 

Le macchina dei soccorsi si è subito mesa al lavoro ma le operazioni di ricerca dei soccorritori lunghe e faticose. Individuare il sepolto tramite apparecchi Artva, nonostante i ripetuti tentativi, non è stato facile. 

 

 

I soccorritori, provenienti dalle stazioni del Soccorso Alpino di Friuli Venezia Giulia (stazioni di Forni Avoltri e Forni di Sopra) e Veneto, circa una cinquantina di persone, hanno individuato il corpo dopo ripetuti sondaggi con le sonde, all'incirca sotto un metro e mezzo di neve, ormai privo di vita, intorno alle 18. 

 

Alle operazioni di ricerca hanno preso parte tre unità cinofile, una delle quali prelevata a Claut, al Rifugio Pradut, grazie all'elicottero dei vigili del fuoco, soccorritori dei vigili del fuoco e della Guardia di Finanza, gli elicotteri della Protezione Civile e dell'elisoccorso regionale.

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