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5Stelle, Mauro Direno sfiderà Filippo Degasperi per la carica di candidato presidente

L'attivista di Levico ha deciso di candidarsi in alternativa al consigliere uscente. Nei prossimi giorni le votazioni sulla piattaforma Rousseau ma l'ultima parola sulle candidature spetta al capo politico Luigi Di Maio

Da sinistra Fraccaro, Degasperi e Direno
Di db - 25 luglio 2018 - 19:53

TRENTO. Non sarà una corsa in solitaria quella di Filippo Degasperi. A tallonarlo, perché già si sa che il consigliere provinciale parte in vantaggio, sarà Mauro Direno, l'attivista 5Stelle di Levico Terme. Stiamo parlando della candidatura alla 'provinciarie' per la presidenza della Provincia

 

La consultazione partirà nelle prossime ore, ovviamente sulla piattaforma Rousseau. Si credeva all'inizio che l'unico a candidarsi fosse Degasperi, poi sembrava che Gianni Marzi potesse scendere in campo. Ma quest'ultimo l'aveva annunciato: "Io ci sarà soltanto se non c'è nessun altro, lo farei per una questione di democrazia". 

 

Qualcun altro ora c'è che contende a Degasperi la leadership, è Mauro Direno, militante della prima ora del Movimento 5 Stelle, attivista della Valsugana, famoso per il gesto eclatante di aver portato in una riunione del Consiglio comunale di Levico una bara di cartone per celebrare il funerale della trasparenza

 

Sulla trasparenza della Pubblica amministrazione Direno si è infatti concentrato molto, e anche su quella interna ai 5Stelle. Lui appartiene all'ala 'purista', quella ortodossa che si attiene alla scrupolosa osservanza delle regole interne del Movimento.

 

In caso di sconfitta non potrà presentarsi però alla carica di consigliere provinciale. Le nuove disposizioni decise a Roma hanno definito questo: la corsa alla presidenza e quella alla carica di consigliere sono separate, chi partecipa a una non può partecipare all'altra. 

 

I nomi dei candidati alle 'provinciarie' non sono ancora stati pubblicati, quindi sono senza ufficialità. Si sa soltanto il numero: oltre ai due alla presidenza, sono oltre 50 quelli per il Consiglio. Sono presenti anche un numero di donne sufficiente per assicurare l'alternanza di genere imposta dalla nuova legge sulla doppia preferenza. 

 

L'esito della votazione degli iscritti alla piattaforma sarà comunicato nei prossimi giorni, ma prima dovrà passare dal vaglio del capo politico, Luigi Di Maio. L'ultima parola spetta a lui, anche quella di ammettere alla votazione il nome dei candidato. 

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