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Agenzia per la protezione dell'ambiente (Appa) autonoma e maggior tutela dei fiumi: il Comitato per la difesa delle acque interroga la politica

Sono cinque i punti chiave che vengono chiesti ai candidati alle prossime elezioni provinciali e che ruotano attorno alla difesa delle acque

Pubblicato il - 14 ottobre 2018 - 17:14

TRENTO. Si va dal ''taglio agli incentivi agli impianti idroelettrici'' alla ''riforma dell'Agenzia provinciale per la protezione dell'ambiente'', da una "nuova legge sulla produzione idroelettrica" allo stop al "progetto di impianto idroelettrico sul torrente Arnò" e di quello di prelievo spinto delle acque del Noce per l'agricoltura. Cinque punti fondamentali che il Comitato permanente per la difesa delle acque sottopone ai candidati alle prossime elezioni per capire chi sostenere e chi no.

 

Un comitato nato nel 1996 tra pescatori, ambientalisti, canoisti e comitati spontanei in difesa degli ambienti acquatici e delle risorse idriche del Trentino e fatto ''riemergere'' il 22 febbraio 2017 in seguito all'approvazione (il 14 ottobre 2016) da parte della Giunta provinciale di Trento di un accordo con Hydro Dolomiti Energia srl per attuare la diminuzione del Deflusso minimo vitale (Dmv) da alcune opere di presa.

 

A riattivare il Comitato sono state nove associazioni e comitati: Amici della Sarca, Associazione per il Wwf Trentino, Canoa Club Trento, Comitato permanente per la difesa del fiume Noce, Federazione dei Pescatori Trentini, Italia Nostra, Legambiente, Mountain Wilderness, SalvArnò e portavoce è stato nominato Mauro Finotti, presidente della Federazione dei Pescatori Trentini.

 

Successivamente, nel corso del 2017, altre associazioni e comitati (Pan–Eppaa, Amici della Terra – Lago d’Idro e Valle Sabbia, la sezionetrentina dell'Istituto Nazionale di Urbanistica, l'Associazione Pescatori Dilettanti Valle di Fiemme, il Comitato per la tutela del torrente Fersina e affluenti e l'Associazione "La Credenza" per un mercato bio-etico), ma anche consiglieri comunali e cittadini hanno aderito al Comitato.

 

E in vista delle prossime elezioni del 21 ottobre il Comitato permanente per la difesa delle acque del Trentino sottopone ai candidati alla presidenza della Provincia autonoma di Trento i seguenti quesiti:

 

Taglio Incentivi Impianti idroelettrici.

 

La bozza di decreto 2018-2020 per le Fonti Energetiche Rinnovabili – recentemente elaborata dal Ministero dello Sviluppo Economico, di concerto con il Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare – limita fortemente l'incentivazione all'idroelettrico sui corsi d'acqua naturali, riservandola ai soli impianti che utilizzano acque già incanalate e sfruttate per altri usi. Il decreto accoglie per la prima volta, dopo anni di denunce, le istanze di territori presi d'assalto dalla speculazione idroelettrica innescata da una impropria e dissennata incentivazione statale. Se confermata senza modifiche peggiorative, la bozza di decreto costituirà un primo passo importante nella direzione della salvaguardia dei nostri fiumi e torrenti.

 

Quale è la sua posizione e quella della sua lista/coalizione in proposito?

 

Nuova legge sulla produzione idroelettrica in Trentino.

 

Il Comitato permanente per la difesa delle acque del Trentino chiede al prossimo Consiglio della Provincia autonoma di Trento di scrivere ed approvare, dopo una fase di consultazione pubblica, una legge che riconosca l'acqua come bene comune, elimini il concetto di pubblica utilità per gli impianti sotto i 3MW e coinvolga i Comuni nel processo autorizzativo, dando in tal modo pieno valore alle loro previsioni urbanistiche.

 

Quale è la sua posizione e quella della sua lista/coalizione in proposito?

 

Riforma dell'APPA (Agenzia Provinciale per la Protezione dell'Ambiente)

 

L'Agenzia provinciale per la protezione dell'ambiente è stata istituita nel 1995, ma è stata oggetto di alcune modifiche nel 2014. Oggi questa Agenzia ha bisogno di una riforma radicale, che la tolga dal controllo della Giunta provinciale e le assegni un ruolo di autorità amministrativa autonoma e autorevole.

 

Quale è la sua posizione e quella della sua lista/coalizione in proposito?

 

Progetto di impianto idroelettrico sul torrente Arnò.

 

Il 5 ottobre 2018, con determinazione n. 1589 la Giunta provinciale di Trento, ha espresso una valutazione positiva con prescrizioni in ordine alla compatibilità ambientale del progetto definitivo denominato "Impianto idroelettrico sul torrente Arnò", nel Comune di Sella Giudicarie, proposto da una società privata, nonostante la contrarietà dell'Amministrazione Comunale del Comitato Salvarnò e del nostro Comitato.

 

Quale è la sua posizione e quella della sua lista/coalizione in proposito?

 

Riduzione del DMV sul Noce e affluenti in Val di Non.

 

Il 24 agosto 2018 il Presidente della Giunta provinciale di Trento e il legale rappresentante del Consorzio di miglioramento fondiario di secondo grado Val di Non hanno firmato uno schema di Protocollo d'intesa per l'attuazione progressiva del rilascio del Deflusso minimo vitale e per il potenziamento del sistema irriguo, approvato con deliberazione della Giunta provinciale n. 1558. Di fatto, per rispondere alle necessità idriche della frutticoltura intensiva, si ridurrà fortemente la quota di rilascio del Dmv nel Noce e nei suo affluenti nel territorio della Val di Non, mettendo a rischio la vita negli alvei, gli equilibri degli ecosistemi e il raggiungimento o il mantenimento di obiettivi di qualità dei corpi idrici.

 

Quale è la sua posizione e quella della sua lista/coalizione in proposito?

 

Per le risposte si può scrivere all'indirizzo di posta elettronica del Comitato (comitatoacquetrentino@gmail.com) entro le ore 23.00 di mercoledì 17 ottobre.

 

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