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Bufera in Forza Italia, Biancofiore vuole imporre Maurizio Perego come coordinatore provinciale

Venerdì la decisione all'interno del coordinamento regionale. Pesano i suoi trascorsi giudiziari, il patteggiamento di una bancarotta fraudolenta. Se l'intenzione di nominare Perego fosse confermata qualcuno potrebbe anche decidere di lasciare il partito di Silvio Berlusconi

Di Donatello Baldo - 16 aprile 2018 - 19:43

TRENTO. Che Michaela Biancofiore abbia un legame a doppio filo con Maurizio Perego è noto a tutti, tanto che era disposta a tutto pur di candidarlo alle scorse elezioni per il Parlamento. Ma Perego era indigesto agli altri della coalizione, alla Lega ma anche a Claudio Cia. Ha dovuto desistere da suo intento ma si suppone gli abbia fatto una promessa: 'Sarai candidato alle provinciali'.

 

Immaginiamo sia andata così, perché la notizia della sua futura nomina a coordinatore provinciale va in questa direzione. Venerdì prossimo è infatti convocata una riunione del coordinamento regionale con all'ordine del giorno la decisione di nominare il prossimo coordinatore del Trentino, e se non cambia tutto in queste ore, il nome sarà quello di Maurizio Perego.

 

Già in campagna elettorale, Michaela Biancofiore - quasi scusandosi con Perego - disse in conferenza stampa che il suo obiettivo era quello di ridargli lustro. "Voglio che la Forza Italia del Trentino dei prossimi anni riparta anche da te Maurizio - aveva detto rivolta a Perego - che riparta dall'inizio, dal clima di quando noi due iniziammo a fare i primi passi nel partito tanti anni fa".

 

Ha mantenuto la parola e Perego potrebbe prendere le redini del partito di Berlusconi in tutta la provincia. Il posto di coordinatore provinciale sarebbe funzionale alla candidatura del prossimo ottobre, sostenuto da tutta Forza Italia. Questo ha scatenato il caos, una tempesta che rischia di trasformarsi in una bufera vera a propria, con esponenti di primo piano pronti a dimettersi dai loro incarichi. 

 

Maurizio Perego non è da tutti ben visto ed apprezzato. Pesa troppo quell'accusa di bancarotta fraudolenta che si è risolta con un patteggiamento milionario. Pesa l'impostazione di Michaela Biancofiore che sembra stia agendo senza interpellare la base del partito, e nemmeno i vertici trentini.

 

Nemmeno Giorgio Manuali - il vice coordinatore regionale con delega sul Trentino - sembra sostenere questa decisione. Anzi. C'è chi scommette che se fosse confermata l'intenzione di nominare Perego, sarebbe pronto ad abbandonare tutto e tutti

 

Ma nemmeno Manuela Bottamedi è disposta a digerire una decisione come questa. Se fosse Perego alla guida del partito non sarebbe più disposta a candidarsi in Forza Italia, a costo di tornare a fare l'insegnante e concludere così la sua esperienza in Consiglio provinciale.

 

Se si arriva a tanto, per lei e per Giorgio Manuali, non si va tanto lontani se si parla di bufera. La figura di Maurizio Perego è vissuta come un'imposizione e i suoi trascorsi giudiziari pesano come macigni in un partito che vorrebbe conquistare qualche voto in più in vista della provinciali per non essere troppo distante, in termini di numeri, dalla Lega di Salvini.

 

Venerdì quindi la decisione. Vedremo se sarà questa, e se le ipotesi delle ultime ore fossero confermate assisteremo ad un terremoto non da poco dentro Forza Italia. Dopo l'addio di Giacomo Bezzi, ormai dato per scontato, quelli che decideranno di abbandonare Forza Italia targata Perego e Biancofiore potrebbero essere molti di più. 

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