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Il ministro Fontana contro le famiglie arcobaleno. Arcigay: ''Questo ci aspetta anche in Trentino se vince il centrodestra''

L'associazione se la prende con il ministro: "La minaccia è di bloccare l'iscrizione nei registri dello stato civile dei bambini e delle bambine concepit* all'estero da coppie dello stesso sesso". L'avvocato Schuster: "I bambini con due padri o soprattutto due madri pienamente riconosciuti sono fra i 250 e i 300. In attesa ancora diverse migliaia"

Di db - 27 luglio 2018 - 18:19

TRENTO. Per Arcigay, il ministro alla famiglia Lorenzo Fonatana del nuovo governo Lega-5Stelle, diventa "il perfido ministro La Fontaine', così come lo hanno ribattezzato i giovani dell'associazione gay che così lo hanno rappresentato (FOTO). L'accusa è quella di "tornare a muover guerra alle Famiglie Arcobaleno".

 

Dopo le dichiarazione sul fatto che lui difenderà la sola famiglia che concepisce la sua 'dottrina', ovvero quella formata da uomo e donna come Dio li creò, "questa volta la minaccia è di bloccare l'iscrizione nei registri dello stato civile dei bambini e delle bambine concepit* all'estero da coppie dello stesso sesso".

 

Il ministro, infatti, in audizione nella commissione parlamentare, ha affermato che "bisogna evitare che venga aggirata la legge sull'utero in affitto". Salvini ha invece ribadito al Senato la sua linea: "Difenderemo il diritto dei bambini di avere una mamma e un papà".

 

In queste ore sembra che il ministero dell'Interno, a cui spettano le decisioni in materia anagrafica, sia pronto a chiedere un parere all'Avvocatura dello Stato per poter intervenire in tal senso, impedendo cioè che al co-genitore sia riconosciuta la responsabilità genitoriale, privando i bambini che si trovano in questa situazione la possibilità di avere due figure a loro tutela.

 

"Un altro atto della battaglia ideologica e insensata del ministro Fontana (e di altri esponenti del governo) contro le persone LGBT+ - afferma Arcigay del Trentino - una guerra crudele, perché usa come campo di battaglia la vita di chi è più piccolo e indifeso".

 

Arcigay, con tutti i comitati territoriali, "rimane in prima linea a contrastare la deriva omo-bi-transfobica e razzista che sembra contagiare le istituzioni italiane fino ai più alti livelli. Per difendere i diritti di tutti i bambini e le bambine".

"Le adozioni in casi particolari – ha spiegato l'avvocato Alexander Schuster all’agenzia Ansa – già oggi tutelano 100 bambini. Le trascrizioni da atti stranieri di bambini con due genitori dello stesso sesso sono attorno alla cinquantina".

 

"Sommando questi casi alle tutele per ‘l’effetto Appendino- spiega Schuster - direi che possiamo stimare che oggi i bambini con due padri o soprattutto due madri pienamente riconosciuti siano fra i 250 e i 300. I figli in attesa di arrivare a questo risultato sono senz’altro ancora diverse migliaia“.

 

Lapidario e preoccupato il commento del presidente di Arcigay Paolo Zanella: "Questa ultima battaglia di Fontana e di Salvini ricorda la mozione di Claudio Cia in Consiglio Comunale. Questo ci aspetterà anche in Trentino se vincerà il centro destra".

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