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Il premier Paolo Gentiloni a Trento per la Green Week: "Siete un territorio all'avanguardia per la differenziata". E lancia le sfide per il futuro

Nella kermesse dell'Università di Trento il presidente del consiglio lancia un appello ai cittadini, ma anche alla politica. "La Green economy è il futuro, sfide difficili, ma possiamo eccellere per storia, cultura, capacità e geografia"

Di Luca Andreazza - 16 marzo 2018 - 19:05

TRENTO. "Qui in Trentino la raccolta differenziata è all'avanguardia. Se non sbaglio siete già all'81%: è una cifra, mentre per un romano è ancora un obiettivo", così il premier Paolo Gentiloni sbarca a Trento in occasione della Green Week, nella kermesse promossa anche dall'Università di Trento, per parlare di economia ambientale e sostenibile.

 

Un tema che vede il presidente del consiglio tra i più attivi: un'analisi di twitter e delle uscite televisive registra, infatti, un tasso del 12%, mentre gli altri candidati premier hanno affrontato questo argomento solo per l'1%. 

 

"Questo è un momento particolare a livello politico - aggiunge Gentiloni - anche per le grandi sfide ambientali che abbiamo davanti. Un momento di passaggio di passaggio per l'Italia e una consapevolezza di dover allargare lo sguardo. Ci sono scelte cruciali che attendono il futuro del nostro Paese".

 

Si parte dall'Eurozona che dopo aver attraversato anni difficili a causa della crisi prolungata, da qualche tempo ha accelerato. "Sviluppo e ripresa - dice il premier - in Italia sono incoraggianti: abbiamo dei tassi di crescita di lavoro, export, investimento e produzione industriali importanti. Tra gli sforzi che dobbiamo compiere per non compromettere i sacrifici è quello di dedicarsi alla cura delle cicatrici sociali e economiche".

 

Situazioni dure che sono ancora aperte, non solo nel Mezzogiorno, ma in tutta Italia e l'agenda politica deve mettere al centro la cura di disagi, ingiustizie, sofferenze e mancanza di occupazione. "Dobbiamo usare questo periodo relativamente favorevole dal punto di vista dell'economia per ragionare, impostare e investire per delineare i prossimi decenni".

 

Il premier mette in luce due aspetti fondamentali che la leadership politica deve saper fare. "Un grande Paese - prosegue Gentiloni - deve avere attenzione delle situazioni di disagio, ma contemporaneamente saper individuare la sua vocazione futura in investimenti trasversali nel Sistema Italia".

 

E tra queste si colloca la Green economy, un'economia ambientale e sostenibile. "Certo - evidenzia il premier - il 'Made in Italy' oggi si tinge di verde, un po' perché fa marketing, ma soprattutto perché un'azienda trova quelle opportunità per restare competitiva a livello internazionale".

 

Il presidente del consiglio delinea le due direttrici, le due sfide che attendono l'Italia nel futuro prossimo: "Una è ambiziosa - spiega - è quella dell'uscita totale dall'utilizzo del carbone entro il 2025. Non è facile, ma un obiettivo realistico e complicato: le energie rinnovabili possono incontrare difficoltà in diverse parti del territorio, ma la strada è tracciata e abbiamo le caratteristiche per portare a termine questo impegno". 

 

L'altro impegno è nell'industria 4.0. "La risposta delle imprese è stata spettacolare e gli investimento di rilievo. Un settore che cresce a due cifre, un aspetto straordinario in Europa. L'investimento ambientale è fondamentale in termini di strategia energetica e innovazione d'impresa: questa politica deve proseguire nei prossimi anni".

 

Un comparto nel quale il Nord Est, in particolare, si è calato in questa sfida che poggia anche sull'economia circolare: il 41% ha già avviato investimenti in termini ambientali. "Il dovere della politica - evidenzia il presidente - è quello di rafforzare, incoraggiare e creare corsie preferenziali verso questo orizzonte. Dobbiamo anche saper sperimentare, come nel caso della misura degli 'incentivi del verde privato': è necessario rendere una risorsa la limitatezza delle risorse in Italia".

 

Un percorso avviato e che vede il Belpaese in questo senso più avanti di quanto si possa pensare. "Lavorare senza materie prime - commenta premier - ci ha reso efficienti. Tanti sono i campi nella quali possiamo vantare performance altissime, come la raccolta differenziata, anche se l'Italia presenta delle contraddizioni. Abbiamo però i cromosomi per eccellere tra storia, cultura, capacità e geografia".

 

Il premier lancia quindi un invito ai cittadini. "Ora la comunità - sottolinea - è consapevole, ma la conversione ecologica può avvenire solo se socialmente desiderata. Oggi ci sono tutte le condizioni, ma dipende da tutti noi. La reazioni all'introduzione dei sacchetti è stata leggermente esagerata, una reazione eccessiva davanti a un'eccellenza italiana dal punto di vista tecnologico e da quello delle capacità".

 

Un ultimo messaggio invece viene lanciato alla politica. "La green economy - conclude Gentiloni - crea occupazione, non distrugge posti di lavoro. Credo che tra robotica e digitalizzazione i saldi alla fine saranno positivi, ma questa è una sfida per i governi: se vogliamo creare occupazione è necessario impegno e lavoro".

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