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''Il Trentino col segno più''. Rossi illustra orgoglioso l'ultimo assestamento di bilancio della legislatura

Oggi la relazione sulla manovra, da domani e per tutta la settimana la discussione in consiglio provinciale. Già depositati migliaia di emendamenti. Da giovedì prevista la seduta a oltranza

Di db - 23 luglio 2018 - 13:11

TRENTO. E' stata l'ultima relazione della legislatura sull'assestamento del bilancio quella che Rossi ha illustrato all'Aula del Consiglio provinciale. Quindici cartelle, mezz'ora di intervento. Nessuna chiosa, nessun commento, nessun riferimento all'attualità politica.

 

Chi si aspettava un 'proclama' da campagna elettorale, accenni alle prossime elezioni o al governo nazionale, è rimasto deluso. Il governatore ha descritto la situazione economica, evidenziando il segno più davanti alle percentuali di crescita, e la conseguente disponibilità di risorse da redistribuire.

 

"Possiamo contare su circa 484 milioni di nuove risorse nei tre anni, di cui 185 nel 2018, comprendenti anche le risorse a destinazione vincolata (41,6 milioni nel triennio 2018-2020) e le risorse statali del Fondo di sviluppo e coesione (18 milioni nel biennio 2018-2019)".

 

Le maggiori risorse che si rendono disponibili derivano principalmente da maggiori entrate, conseguenza del rafforzamento della crescita del PIL locale. "A ciò si aggiunge nel 2018 un incremento delle risorse derivanti da trasferimenti, proventi, dividenti ecc. (circa 34 milioni) e, nel biennio 2019-2020, un aggiustamento dei gettiti arretrati di tributi erariali che affluiranno al bilancio (60 milioni)".

 

"Siamo tra le prime 50 Regioni su un totale di 268 - ha fatto notare Rossi - e basti pensare alla crescita cumulata del PIL provinciale dal 2012 al 2018, la cui previsione è pari al 5,8%, valore significativamente superiore a quello nazionale che è del 3,2%".

 

Le previsioni di crescita del PIL nel 2018 è del 1,9%, quando era del 1,6% nel 2017, a fronte del 1,5% di quello nazionale (stesso valore del 2017). Positiva anche la ripresa del ciclo economico: nel 2017, infatti, il fatturato delle imprese è aumentato del 3,1%, gli ordinativi del 7,9%, le esportazioni del 8,7% e le importazioni del 9,1%, mentre le presenze turistiche sono incrementate del 5%".

 

Rossi ha evidenziato anche un altro elemento, quello del mercato del lavoro: "Nel 2017, gli occupati sono cresciuti del 2,3% rispetto al 2016 (+3,6% nel quarto trimestre) e il primo trimestre 2018 ha fatto registrare un +2,6%. Grazie ad una riduzione dei disoccupati del 15,7%, il tasso di disoccupazione nel 2017 è pari al 5,7% (5,5% nel quarto trimestre), a fronte del 11,2% del livello nazionale".

 

Questo risultato, di riflesso, ha portato a "una minore disuguaglianza del reddito disponibile e una minore incidenza della popolazione a rischio povertà". Risultati, per il governatore, che "non sono casuali, ma sono frutto di un rigore e di una capacità politica e amministrativa che ci deve rendere orgogliosi".

 

"Sono conseguenza dell’autonomia e dell’intraprendenza degli individui, delle imprese, delle associazioni e delle Istituzioni del nostro territorio che si sentono responsabili del proprio futuro e che  esercitano quell’attitudine a far da sé che ha da sempre contraddistinto il nostro popolo".

 

Questo sopra il quadro in cui si inserisce l'assestamento 2018, manovra che Rossi sintetizza in sette parole "volte anche a comunicare l’idea politica che anima e alimenta le scelte in esso contenuti": responsabilità, sostenibilità, competitività, solidarietà, apertura, Europa, sicurezza". 

 

Dopo aver spiegato diffusamente la manovra (sotto il testo integrale dell'intervento) il governatore si è rivolto ai consiglieri con queste parole: "Questo è il Trentino che vogliamo. Un Trentino ancora orgoglioso della sua specialità, della sua vocazione all’autogoverno, capace di essere aperto al futuro e consapevole della sua identità dinamica".

 

"Un Trentino connesso - ha spiegato Rossi - unito, senza più periferie, pienamente dentro uno Stato e un’Unione europea che sanno valorizzare differenze, minoranze e collaborazioni oltre i confini. Un Trentino autonomo, aperto, solidale, competitivo, europeo, sostenibile, responsabile e sicuro".

 

Finita la relazione, la seduta è stata sospesa, permettendo ai consiglieri di approfondirne i contenuti. Domani riprenderà con la discussione generale e nei prossimi giorni saranno al vaglio del Consiglio gli ordini del giorno, gli emendamenti e gli articoli della manovra. 

 

I lavori sono previsti per l'intera settimana e in caso di ostruzionismo da parte della minoranze è prevista anche la seduta 'a oltranza' che partirà da giovedì sera. Gli emendamenti presentati, soprattutto dalla minoranza, sono circa 1.500

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