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Incontro a scuola con i richiedenti asilo, la leghista preoccupata: ''No, i bambini sono 'spugne' che assorbono tutto, cosa potrebbero imparare?''

La candidata alle elezioni Nicoletta Malfer indignata per l'iniziativa dell'Istituto comprensivo di Arco che si svolge in occasione della Settimana dell'Accoglienza. ''Cosa c'è dietro a tutto questo se non far passare per 'buono' ciò che ONG, cooperative varie, ed una ben determinata parte politica vogliono inculcare ai nostri figli?"

Pubblicato il - 29 settembre 2018 - 18:16

ARCO. La segretaria della Lega è veramente preoccupata, e lo è ancor di più ora che è in lista per le elezioni provinciali del prossimo 21 ottobre. Si sente investita dalla responsabilità di difendere la popolazione da chi vorrebbe 'plasmare' le coscienze, diffondere messaggi subliminali. E chi tra la popolazione è maggiormente esposto alla circonvenzione? Ma ovviamente i bambini.

 

"Si sa - dice Nicoletta Malfer, angosciata - sono spugne, e assorbono gli input che vengono loro proposti". Imparano tutto, ma proprio tutto, anche il valore dell'accoglienza che qualche mente perversa vorrebbe inculcare nelle loro anime candide. "I ragazzini della prima e della quinta classe saranno coinvolti in un incontro con alcuni rifugiati richiedenti asilo". Addirittura!

 

E' seriamente in allarme la candidata della Lega: "Che l'informazione vada fatta, anche ai più piccoli, ci può anche stare - concede la leghista, magnanime - ma non a senso unico! Non con l'indottrinamento che, passando dalla scuola primaria, omologa il pensiero dei bambini e inevitabilmente di riflesso anche le famiglie". 

 

Oltre ai bambini potrebbero essere influenzati da queste assurde argomentazioni anche i genitori. "A segnalarmi il fatto è un genitore di Arco. Un genitore preoccupato ed arrabbiato. Ai genitori della scuola - spiega Malfer - è stata inviata questa circolare in occasione della Settimana dell'accoglienza programmata dal 1 ottobre".

 

"Che messaggio passa in questa serie di iniziative? Le famiglie quanto sono d'accordo con questo progetto che porta a conoscenza una sola campana?", afferma la candidata alle elezioni. Insomma, si parla di accoglienza, di rispetto per il prossimo, di solidarietà. Mica cose da nulla. Bisognerebbe sentire anche la controparte, no?

 

"Cosa c'è dietro a tutto questo se non far passare per 'buono' ciò che ONG, cooperative varie, ed una ben determinata parte politica vogliono inculcare ai nostri figli?". Il grido di denuncia lo scrive a chiare lettere: "Voglio farmi interprete del dissenso di questo genitore (e sicuramente di tanti altri)".

 

E come quel genitore, che è contrario che ai suoi figli si parli di accoglienza, chiede alla scuola ed agli insegnanti "di insegnare le materie di loro competenza fra cui non è contemplato il 'forgiare pensieri'. Soprattutto oggi!", sottolinea.

 

"La famiglia deve essere l'artefice (e non questa 'scuola') nel fornire ai propri ragazzi una panoramica completa dei fatti e delle situazioni - conclude convinta la leghista - che, guarda caso, sono gli stessi che animano il dibattito politico e sociale di questi ultimi tempi". 

 

 

 

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