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Per Rossi tutto bene ma la tesi non convince. Olivi: ''Ricostruire la coalizione''. Passamani: ''Se non cambia qualcosa a rischio le provinciali"

Per il vicepresidente "non si può pensare di presentarsi così come siamo, sicuri di vincere". E l'esponente dell'Upt si deve riconsiderare tutto: "Ripongo la mia fiducia nel mondo civico"

Di Donatello Baldo - 06 marzo 2018 - 15:07

TRENTO. Se per Rossi la sconfitta è da attribuire solamente al "vento nazionale" e il risultato delle elezioni non ha nulla a che fare con il Trentino, per Alessandro Olivi del Pd e Giampiero Passamani dell'Upt non si può liquidare tanto in fretta la questione. Entrambi parlano di fallimento della coalizione di centrosinistra autonomista.

 

"Il Pd, e in generale l'area progressista - afferma Olivi - non è andata tanto male", contando anche i voti di +Europa. "Ma il Patt che nel disegno di allargamento a Viola e Daldoss voleva presidiare il centro ha fallito l'obiettivo. Il Patt, in raffronto con le scorse politiche non possiamo dire che abbia perso, ma senza dubbio non ha guadagnato nemmeno un voto".

 

Se però il raffronto è con le scorse provinciali, il partito che esprime il presidente ha perso più di 20 mila voti. "Mancano anche i voti dell'area di centro - osserva Olivi - lì c'è ora una voragine che qualcuno potrebbe cercare di colmare". 

 

Il riferimento è ai 50 mila voti di Dellai che nel 2013 si schierò con Monti, voti del mondo popolare che gravitavano attorno all'Upt. In questa tornata si sperava che la lista Dellai-Lorenzin di Civica Popolare potesse catalizzarne il consenso ma a conti fatti dai 60 mila voti delle scorse politiche si è arrivati a 6 mila e poco più, da più di 40 mila alle scorse provinciali a molto meno della metà.

 

Quella voragine ha già fatto rizzare le antenne ai civici di Valduga che potrebbero ora tornare alla carica. "Certo, succederà - ammette Olivi - ma anche il Pd deve confrontarsi con le aree civiche che non sono tutte sovrapponibili al movimento dei sindaci di Valduga. Ci sono tante realtà e persone che si muovono nella politica dei territori". 

 

In generale, per il vicepresidente della Provincia la tesi di Rossi che è colpa del vento nazionale non regge più di tanto: "C'è la percezione del fallimento e se si fallisce alle prossime elezioni di autunno sono guai. Non si può pensare di presentarsi così come siamo, sicuri di vincere. C'è da ricostruire il centrosinistra autonomista".

 

Da dove e come non si sa. I partiti della coalizione analizzeranno separatamente i voto e le rispettive segreterie valuteranno come comportarsi. "Le dimissioni del segretario del Pd - afferma Olivi - non servono a nulla se non sono precedute da una seria riflessione. Altrimenti è pura formalità".

 

Stasera si decide in casa Pd con la convocazione del Coordinamento, ma stasera è convocata anche la segreteria dell'Upt. "Questa è una doppia sconfitta - spiega l'esponente popolare Passamani - perché c'è da mettere sul tavolo anche la sconfitta del referendum. Un sistema è stato sconfitto due volte nel giro di pochi mesi: non puoi dare la colpa al vento".

 

E indirettamente risponde a Rossi che dà la colpa al 'vento nazionale'. "Il centrosinistra è ammalato, non nascondiamoci. Quel vento nazionale il Sudtirolo l'ha fermato, noi no". Passamani fa anche autocritica rispetto alla sua parte, quella che maggiormente ha perso pezzi per la strada: "Se ci si presentava alle elezioni con l'Upt sarebbe andata molto meglio".

 

No sembra dunque soddisfatto della scelta di confluire per le elezioni nazionali dentro Civica popolare, la lista creata dalla ministra Lorenzin a poche settimane dall'inizio della campagna elettorale. "Impossibile fare paragoni con le scorse elezioni - spiega Passamani - perché la lista Monti era un blocco nettamente di centro".

 

"Se non cambia qualcosa - afferma - il rischio per le provinciali è alto. Si deve cambiare la formula della coalizione e devono cambiare le persone". E spiega come: "Io credo molto nella costituente che da qualche anno lavora per rafforzare il centrosinistra autonomista: penso al mondo civico". Eccoli i civici di Valduga, invocati direttamente da un esponente dell'Upt. 

 

Ma sul cambio delle persone? Il cambio è totale e generale e riguarda anche i vertici della coalizione? Insomma, è in discussione anche il governatore Rossi? "Tutti devono mettersi in discussione", taglia corto Passamani. Stasera ci sarà anche lui alla riunione di segreteria: "Credo che tutti dovranno presentarsi dimissionari. Una presa di posizione forte è doverosa".

 

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