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Salta il tavolo della coalizione con Ugo Rossi, la candidatura di Paolo Ghezzi irrompe nel centrosinistra

Doveva essere la riunione decisiva voluta da Panizza e Muzio (con Olivi) per stringere i cordoni attorno alla candidatura di Ugo Rossi. Disertano Borgonovo Re, le componenti di sinistra e anche l'Upt: "Prima si valuti l'alternativa"

Di Donatello Baldo - 10 luglio 2018 - 06:02

TRENTO. Qualche minuto prima dell'inizio della riunione, ai pochissimi che si sono presentati, è arrivato un messaggio sul cellulare: "Non ci sarà nemmeno Rossi al tavolo della coalizione". E forse è stato meglio così, la decisione più saggia, che forse andava presa fin dalla mattina, fin da ieri, per evitare tutto questo.

 

Nelle intenzioni di Panizza e Muzio, segretari di Patt e Pd, l'incontro avrebbe dovuto stringere i cordoni dell'accordo sulla candidatura del presidente uscente, sbarrando la strada a qualsiasi altra ipotesi sul tavolo. Ma la proposta c'è, quella di Paolo Ghezzi, che è ormai impossibile ignorare. 

 

I Verdi, con Boato e Lucia Coppola, hanno fatto sapere per primi che non avrebbero partecipato a un incontro con Rossi, non certo in questa cornice che vorrebbe consacrarlo candidato presidente senza considerare altre soluzioni. Ma nella mattinata di oggi anche Donata Borgonovo Re ha comunicato la sua indisponibilità a partecipare.

 

Con una mail inviata ai componenti delle delegazioni del centrosinistra autonomista ha spiegato che l'incontro è stato fissato senza la condivisione del Pd. L'assemblea provinciale, che Borgonovo Re presiede, non ha dato mandato per questo nuovo cambio di marcia rispetto alla conferma di Ugo Rossi. 

 

Fabiano Lorandi, di Mdp, ha consigliato di rinviare l'incontro, che sarebbe stato meglio prima chiarirsi nel tavolo e nei rispettivi partiti. Ma Giuliano Muzio, pur senza i Verdi e senza la presidente del suo partito, ha voluto andare avanti: s'ha da fare, questa riunione ora è convocata e ci sarà Rossi con Olivi.

 

Con Olivi? Sì, e anche con Patrizia Caproni "che mi rappresenterà". Spieghiamo bene: Giuliano Muzio è in vacanza e dalla Grecia ha gestito il tutto con il telefonino, decidendo che al posto suo sarebbe andata un'altra componente della segreteria e che Alessandro Olivi, prima indicato come parte della delegazione, sarà invece presente "per dare un supporto sui contenuti"

 

Che ci fosse Olivi lo si sapeva, ma non si era capito che veniva a fare un "approfondimento programmatico". Doveva far parte della delegazione del Pd, non sedere accanto a Rossi. Una confusione di ruoli che ha fatta arrabbiare molti, anche tra i dem. 

 

Nelle ore successive - e siamo al primo pomeriggio di ieri, quando la riunione con Rossi era fissata per le 17.30 - arriva una mail firmata da Verdi, Mdp, Primavera Trentina, Paolo Zanella e Claudia Merighi promotori dell'appello R/Esistere. Nemmeno loro andranno, e chiedono alle componenti del Pd di mettersi d'accordo. 

 

Dicono che loro intendono contribuire fattivamente alle scelte del centrosinistra, che non si tirano indietro. Ma dicono anche che è forse il caso che il Pd faccia chiarezza visto che sui percorsi da intraprendere ognuno, anche tra i dirigenti dem, dice la sua.

 

Un'osservazione calzante. Poche ore prima della riunione con Rossi, tanto voluta da Muzio e Panizza, il capogruppo Alessio Manica e la presidente Donata Borgonovo Re hanno incontrato Paolo Ghezzi. E non solo loro sembrano interessati a vagliare questa candidatura: più della metà del gruppo consigliare guarda con interesse a questa prospettiva

 

Ma nemmeno l'assenza dei 'piccoli' ha fatto desistere Muzio dalla conferma dell'appuntamento con il presidente Rossi. E nemmeno la mail dell'Upt: anche Fravezzi ha comunicato l'indisponibilità del suo partito. Troppe assenze, meglio rinviare a data da destinarsi. 

 

Alle 17.30 si sono presentati in quattro. Fabio Valcanover dei Radicali, Claudio Fontanari dei Socialisti e per il Pd Alessio Manica e Patrizia Caproni. Il Patt non s'è fatto vedere ovviamente, avrà concordato con Rossi che era meglio rimanere a casa

 

Oggi è convocato il coordinamento del Partito democratico e il nodo della candidatura alternativa a Rossi esploderà sicuramente: dovrà essere convocata l'assemblea provinciale, a questo punto l'unica titolata a decidere la linea da seguire: se stringere su Rossi o se verificare la possibilità della candidatura Ghezzi.

 

E a proposito di Ghezzi, sempre oggi lo incontreranno i suoi primi sostenitori: Verdi, Mdp, Zanella e Merighi e Primavera Trentina. Il suo nome, come abbiamo detto, è ormai sul tavolo. Impossibile far finta di nulla, e il tentativo di bypassare la discussione tentato da Panizza e Muzio è fallito. Al tavolo della coalizione, con Ugo Rossi, la coalizione ieri non c'era già più.

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