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Accesso ai centri abitati: dalla Pat oltre 2,6 milioni di euro per 10 progetti di recupero e riqualificazione nei comuni

Una serie di progetti per un importo complessivo da oltre 3,5 milioni di euro che la Pat finanzierà per il 75% con l’intento di promuovere il recupero, la valorizzazione e lo sviluppo degli insediamenti storici, oltre che la conservazione e la tutela del paesaggio. Il vicepresidente Tonina: “Una spesa importante quanto attesa”

Di Tiziano Grottolo - 08 novembre 2019 - 16:45

TRENTO. Sono ben 10 gli interventi di recupero e riqualificazione, che interesseranno altrettanti comuni trentini, messi a bilancio dalla Pat che comparteciperà al finanziamento di questi per il 75%.

 

“Una spesa importante quanto attesa” spiega il vicepresidente Mario Tonina che si è fatto carico della proposta che si pone l’obiettivo di promuovere il recupero, la valorizzazione e lo sviluppo degli insediamenti storici, oltre che la conservazione e la tutela del paesaggio.

 

La proposta trova le basi in un “fondo” speciale previsto dalla legge provinciale per il governo del territorio varata nel 2015, che interviene anche per sostenere progetti di recupero di ambiti significativi dei principali assi viari di accesso ai centri abitati.

 

La proposta di Tonina, elaborata di concerto con le amministrazioni comunali, è andata a individuare varie aree d’intervento che saranno finanziate già entro la fine del 2019: una spesa complessiva di 2.678.888 euro, mentre sarà rimessa all’esercizio finanziario 2020 l’individuazione di ulteriori iniziative. Porte aperte dunque per nuove possibili iniziative.

 

Le amministrazioni comunali interessate sono 10: Castelnuovo, Porte di Rendena, Castello-Molina di Fiemme, Imer, Mezzana, Predazzo, San Michele all’Adige, Grigno, Terragnolo e Rabbi.

 

 

Gli interventi più onerosi riguarderanno la riqualificazione urbana del sottopasso e l’adeguamento funzionale magazzino in località Santa Margherita a Castelnuovo (557.300 euro), la riqualificazione del marciapiede in via fiamme Gialle a Predazzo (534.000 euro), la riqualificazione dell’asse viario di Mezzana (560.000 euro) e la riqualificazione e messa in sicurezza delle aree di sosta nella valle di Terragnolo (510.000 euro).

 

Adesso la palla passa alle amministrazioni comunali che dovranno produrre al Servizio urbanistica e tutela del paesaggio della Provincia gli elaborati tecnici necessari per realizzare gli interventi.

 

 Al finanziamento di ogni iniziativa si provvederà con la deliberazione della Giunta provinciale di approvazione dei progetti presentati. Pertanto, entro il 22 novembre 2019 i comuni dovranno presentare il progetto preliminare che indichi le linee per perseguire la riqualificazione dell’asse urbano individuato e il recupero paesaggistico del suo contesto.

 

“Questa iniziativa – ha concluso Tonina – ha visto coinvolta l’intera Giunta e che ha voluto raccogliere le indicazioni arrivate dagli Stati Generali della Montagna, la politica deve avere una particolare sensibilità riguardo i territori di montagna attivandosi di conseguenza”.

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