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| 11 nov 2022 | 14:55

Caro energia, la Pat mette 10 milioni sul tavolo degli enti locali: ''Servono anche a sostenere interventi per un maggior risparmio''

Dai 10mila euro per i Comuni con meno di 1.000 abitanti ai 100mila euro per Trento, ecco i criteri di ripartizione delle risorse stanziate dalla Provincia per fronteggiare i rincari dei costi dell'energia

Caro energia, la Pat mette 10 milioni sul tavolo degli enti locali

TRENTO. "La situazione di crisi causata anche dall’incremento dei costi dell’energia elettrica, ci impone di intervenire in particolare a sostegno dei Comuni", queste le parole dell'assessore Mattia Gottardi. "Enti che rappresentano il presidio della nostra Autonomia sul territorio e garantiscono servizi fondamentali per le comunità locali".

 

Il quadro è complesso per il caro energia, una dinamica che mette alla prova i settori produttivi ma anche i Comuni che cercano un equilibrio dei costi. A Riva del Garda, per esempio, l'amministrazione è intervenuta per chiudere le docce e modulare l'utilizzo delle palestre. Si prevedono anche azioni di contenimento delle luminarie natalizie (Qui articolo). Le misure più recenti ma tutto il Trentino si muove per trovare una soluzione. 

 

Intanto la Provincia ha stanziato 10 milioni per fronteggiare l’aumento dei prezzi dell’energia e ridurre i consumi. "L’obiettivo - aggiunge Gottardi - è di sostenere le Amministrazioni del territorio nel fronteggiare gli oneri connessi al caro energia e nel sostenere interventi che consentano un maggior risparmio energetico".

 

Nel dettaglio, 5 milioni di euro saranno ripartiti tra le municipalità trentine, tenendo conto degli indicatori socio-demografici e territoriali sui quali il Consiglio delle autonomie locali si è espresso favorevolmente.

 

Gli importi assegnati ai Comuni saranno destinati a interventi volti all’efficientamento dell’illuminazione pubblica e al risparmio energetico degli edifici di proprietà pubblica.

 

Ci sono 2,5 milioni di euro ripartiti in base alla popolazione residente: 10mila euro per i Comuni con meno di 1.000 abitanti; 15mila euro (tra 1.000 e 4.999 abitanti); 20mila euro (fra 5.000 e 9.999 abitanti); 50mila euro (fra 10.000 e 99.999 abitanti) e 100mila euro ai Comuni con più di 100.000 abitanti.

 

E' invece ripartito in base al suolo consumato - cioè in base agli ettari sui quali si espandono gli insediamenti urbani - l’importo di 1.865.000 euro. Infine, 635mila euro sono suddivisi tra le municipalità in base all’indice di frammentazione del paesaggio urbano.

Attraverso un secondo provvedimento approvato dalla Giunta, ulteriori 5 milioni di euro sono destinati agli enti locali (Comuni e Comunità) per affrontare il caro bollette dell’energia, così come era stato previsto in sede di assestamento di bilancio 2022.

 

I criteri di riparto di queste risorse, che si aggiungono ai sostegni già assegnati dallo Stato, sono stati condivisi con il Consiglio delle autonomie locali. Nella suddivisione delle risorse, si è tenuto conto dei livelli di spesa energetica e dei relativi consumi alla luce di un’apposita rilevazione a cura del Consorzio dei Comuni. "Non sono stati trascurati nemmeno gli oneri che derivano dalla gestione di servizi affidato a società in house, enti strumentali o altri soggetti i cui costi sono a carico, anche indirettamente, dei bilanci comunali", conclude Gottardi.

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