Caro casa, arriva il "canone calmierato" destinato a chi non può accedere all'edilizia pubblica
Una goccia piccola ma importante nel mare di necessità di Bolzano, che vive sempre più la crisi del caro casa. Il Comune utilizzerà le graduatorie già predisposte da Ipes

BOLZANO. La Giunta Comunale di Bolzano ha deciso di intervenire a gamba tesa sulla questione del caro casa. Tra nuovi alloggi, nuove proposte e costruzioni, movimenti da parte dell'Ipes e varie ed eventuali, il sindaco Corrarati e i suoi assessori cercano di fare qualcosa di concreto, in un panorama che non lascia molti margini di movimento.
Mentre si attendono altre novità, l'amministrazione bolzanina ha deciso di sostenere un nuovo modello abitativo basato sul cosiddetto "canone calmierato", destinato a chi non rientra nei parametri economici per accedere all’edilizia pubblica a canone sociale, ma che necessita comunque di un sostegno per affrontare i costi abitativi.
In concreto, il Comune intende utilizzare le graduatorie già predisposte da IPES per individuare i beneficiari e poi di destinare a questo scopo i prossimi alloggi liberi e ristrutturati, in un numero compreso tra 10 e 15 unità nell’arco dei prossimi tre anni. In caso di rinuncia da parte degli aventi titolo, assegnare gli alloggi sulla base della graduatoria sociale generale. Con questa misura, l’amministrazione intende ampliare l’offerta abitativa, rispondendo ai bisogni di chi non riesce a sostenere i prezzi di mercato, ma non ha i requisiti per accedere alle forme di sostegno più tradizionali.
L’iniziativa si inserisce in una più ampia strategia di promozione di forme abitative innovative e inclusive, pensate per favorire la pluralità sociale, la collaborazione di quartiere e la pacifica convivenza.












