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“Cancelliamo i decreti Salvini misure incivili del governo giallo-verde”, Il Pd di Rovereto scrive a Zingaretti

“Non può esserci nessuna discontinuità con l’esecutivo precedente mantenendo le leggi più rappresentative del governo Lega-M5s”. Così i Dem roveretani chiedono l’abolizione dei decreti sicurezza firmati dall’ex ministro dell’interno Matteo Salvini

Di Tiziano Grottolo - 22 ottobre 2019 - 13:03

ROVERETO. È una presa di posizione forte quella avanzata dal circolo del Partito Democratico della città della quercia, su proposta Claudio Robol, dove si chiede con forza ai vertici nazionali di adoperarsi affinché i decreti Salvini sulla sicurezza siano soppressi, o perlomeno profondamente modificati.

 

Così dal Trentino parte la lettera indirizzata ai principali esponenti Dem: al segretario nazionale Nicola Zingaretti, al presidente Paolo Gentiloni, Andrea Marcucci (capogruppo al Senato), Graziano Del Rio (capogruppo alla Camera dei Deputati) ma anche alla segretaria provinciale Lucia Maestri e alla presidente dell’Assemblea provinciale Filomena Chilà.

 

“Nel corso della sua fortunatamente non lunga esistenza – scrivono i Dem roveretani – il governo formato da Lega e Movimento 5 Stelle, e in particolare l'ex ministro dell’interno Matteo Salvini, si sono segnalati in particolare per l’utilizzo propagandistico del tema dell’immigrazione".

 

L’accusa è quella di aver anteposto al bene delle persone il guadagno di facili consensi, indicando nell’immigrazione il principale problema italiano, descrivendo un’invasione del nostro paese da parte degli stranieri “in realtà mai avvenuta e associando in continuazione, con toni xenofobi e razzisti, i cittadini stranieri al tema della sicurezza”.

 

Giorno dopo giorno gli stranieri sono diventati il capro espiatorio dei problemi che affliggono la società italiana ma nel mirino del governo Giallo-verde sono finite anche le Ong che soccorrono i migranti in mare. “Queste campagne d’odio – sottolineano i Democratici – si sono concretizzate in due provvedimenti legislativi che sono intervenuti sulla disciplina vigente in materia di protezione internazionale, soggiorno degli stranieri extracomunitari sul territorio nazionale e concessione della cittadinanza italiana con l’intento di rendere più precaria e complessa l’esistenza dei richiedenti asilo e in generale degli stranieri residenti nel nostro paese. Ad essere colpite però – continua la lettera – sono state anche le operazioni di salvataggio rese sanzionabili con misure severissime ed evidentemente sproporzionate”.

 

Fra le misure più contestate vi sono l’abolizione del permesso di soggiorno per motivi umanitari, il depotenziamento del sistema Sprar di accoglienza diffusa, l'impossibilità di ottenere la residenza tramite il permesso di soggiorno, il potere in capo al ministro dell’interno di limitare o vietare l’ingresso in porti italiani delle navi per motivi di ordine pubblico, con la previsione di sanzioni fino a 1 milione di euro e la confisca della nave, infine il pesante aggravio delle pene per i reati commessi in occasione di manifestazioni pubbliche.

 

“I decreti sicurezza sono l'espressione anche simbolicamente più significativa dell'esperienza del governo Lega-M5s e sono radicalmente contrari ai principi di umanità, uguaglianza e uguale dignità tra le persone”. Come evidenziato dagli stessi iscritti di Rovereto se il Pd ha deciso di impegnarsi nella realizzazione di un governo con il Movimento 5 Stelle anche per riaffermare quei principi fondamentali o per impedire l'affermazione di quelle forze politiche che fortemente li negano, allo stesso tempo serve discontinuità. “Non è possibile costruire un governo di svolta rispetto all'esecutivo precedente, mantenendo però le leggi più rappresentative dell'azione del governo formato da Lega e M5s.

 

Per questi motivi il circolo del Partito Democratico di Rovereto chiede ai vertici nazionali che i decreti 113/2018 e 53/2019 siano aboliti o comunque profondamente emendati almeno nelle parti che presentano le maggiori criticità. In particolare al governo di Roma si chiede: il ripristino del permesso di soggiorno per motivi umanitari, il ripristino dell'accessibilità del sistema Sprar ai richiedenti asilo, la drastica riduzione a non più di 6 mesi dei tempi previsti per la conclusione del procedimento amministrativo di concessione della cittadinanza italiana, la possibilità per i richiedenti asilo di iscriversi all'anagrafe della popolazione residente, l'abrogazione di ogni norma che sanzioni direttamente o indirettamente il salvataggio di persone in mare e per concludere, l'abrogazione di tutte le norme che hanno aggravato le pene per i reati commessi in occasione di pubbliche manifestazioni e che hanno escluso che i reati commessi nei confronti dei pubblici ufficiali possano essere considerati non punibili per “particolare tenuità del fatto”.

 

Infine, fra le altre proposte si chiede anche l’adozione di una norma che consenta di convertire i permessi di soggiorno per richiesta di asilo in permessi di soggiorno per motivi di lavoro per i soggetti che già lavorano con regolare contratto da almeno 6 o 12 mesi continuativi, onde evitare che persone ormai integrate nel tessuto sociale e lavorativo italiano siano ridotte in condizione di irregolarità in caso di definitivo rigetto della loro richiesta di protezione internazionale.

 

“I decreti varati dal precedente esecutivo – concludono i Dem roveretani – hanno dato la misura del grado di inciviltà del governo giallo-verde, siamo convinti che per segnare efficacemente le distanze si debba agire laddove più di ogni altra decisione è stata segnata la distanza dai valori democratici progressisti di accoglienza, umanità, civiltà”.

 

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