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Centrodestra, un anno di governo. Bisesti: ''Lavoriamo sodo per cambiare il Trentino. La Lega cresce e ho già stoppato diversi nei quali vedevo prevalere l'opportunismo''

E' passato un anno dal 21 ottobre del 2018 quando il centrodestra è riuscito a vincere le elezioni provinciali ed eleggere presidente Maurizio Fugatti. Mirko Bisesti è stato eletto assessore all’Istruzione, Università e Cultura: "Un anno di molto impegno ma anche di tante soddisfazioni" 

Di G.Fin - 29 ottobre 2019 - 05:01

TRENTO. E' passato un anno dalle elezioni provinciali del 21 ottobre del 2018 quando i trentini hanno deciso di voltare pagina sbattendo in faccia la porta al centrosinistra e consegnando la Provincia al centrodestra guidato da Maurizio Fugatti.

 

Il primo partito in assoluto è stato la Lega Salvini Trentino che è riuscita a portarsi a casa il 27,09% dei voti. Fugatti è diventato presidente della Provincia con una coalizione che ha raggiunto il 46,73%. Il segretario leghista Mirko Bisesti è stato eletto con 3930 voti (11,38%) diventato poi assessore all’Istruzione, Università e Cultura. Una nuova maggioranza fatta di consiglieri alla loro prima esperienza ma anche assessori che per la prima volta hanno messo piede nei palazzi di piazza Dante. Tra questi c'è proprio il trentenne segretario della Lega.

 

Assessore Bisesti è alla sua prima esperienza al governo della Provincia. Come sono andati questi primi dodici mesi?

Sono stati pieni di entusiasmo e anche molto impegnativi. Le cose da fare sono state tante e di diversa natura e l'impegno che noi abbiamo messo è stato massimo. La fatica, ovvio, non è mancata ma quando ci sono dei risultati tangibili, quando riesci a portare a casa qualcosa e soprattutto quando vedi le persone che sono contente e soddisfatte, gli sforzi vengono ampiamente ripagati.

 

Lei lavorava a Bruxelles con Salvini poi è tornato in Trentino dove è stato eletto segretario della Lega e pochi mesi dopo assessore provinciale. La sua vita, anche dal punto di vista privato, è cambiata notevolmente.

Posso dire che si dorme poco ma riesco comunque a riposarmi. Di Bruxelles certe volte mi mancano delle cose ma qui c'è tanto da fare. Alla sera quando arrivo a casa sono stravolto anche perché dopo gli impegni in Provincia, alla sera tante volte ci sono le riunioni di circoli in diverse zone del Trentino e altri impegni di partito. Per me è importante seguire sia la vita amministrativa che quella della Lega. Ci sono giornate intense però l'ho cercata e voluta questa situazione e sono assolutamente contento della scelta.

 

In questo primo anno di governo quale è  stato l'impegno più grosso che ha portato avanti?

La questione che ha riguardato il piano famiglia, per il quale ho lavorato a stretto contatto con Stefania Segnana. Ci sono state alcune misure ed ora altre saranno previste in Finanziaria. E' un tema importante perché riguarda il futuro della nostra terra. Mi sono impegnato molto per portarlo avanti e trovare degli aiuti per le famiglie trentine. Poi tra gli altri interventi c'è l'introduzione del sovraintendente scolastico, la modifica del clil e tanto altro.

 

Come nuovo assessore all'istruzione ha avuto vita facile nei rapporti con la scuola oppure ci sono state difficoltà e resistenze?

C'è una fase nella quale devi conoscere e magari qualcuno aveva anche dei pregiudizi. Ovviamente ci vuole un po' di tempo per capire e conoscersi. Poi alla fine le persone riescono anche a sorprendere e a stupire. L'importante è  scegliere la squadra giusta.

 

Inizialmente qualcuno vi ha detto che siete inesperti.

Ci vuole del tempo e tutti, io in primis, abbiamo studiato e continuiamo a farlo. Uno, poi, non può essere un tuttologo e in certi temi ci si deve specializzare. Non penso che si possa parlare di impreparazione. Era una squadra completamente nuova e perciò serviva conoscere e capire, per esempio, i meccanismi d'aula. Oggi io vedo i consiglieri provinciali che stanno ai gruppi fino a tardi, non si risparmiano, incontrano persone e lavorano senza sosta.

 

Quali sono suoi obiettivi futuri?

Per quanto riguarda la scuola, ovviamente ho posto diversi temi importanti che hanno creato dibattito. Il primo è la questione del superamento del sistema dei crediti formativi con gli esami di riparazione. Ora sta partendo un lavoro che coinvolge il sovraintendente e occorre capire quali sono le opzioni migliori. Sappiamo benissimo che oggi il sistema trentino ha delle criticità e servono delle soluzioni che non troviamo nemmeno nel resto del Paese. Stiamo lavorando.

Un'altra questione a cui tengo e sulla quale mi sono confrontato anche con l'ex presidente Ugo Rossi è il riconoscimento del merito per gli insegnanti che si distinguono in maniera oggettiva. Oggi, purtroppo, il merito non viene premiato. E vista la specialità del Trentino e le nostre dimensioni potremmo diventare un modello. Penso che sia importante discuterne collegialmente.

 

Come sono stati questi dodici mesi con l'opposizione?

Delle volte ho notato molta superbia da parte di qualcuno dell'opposizione nei confronti della maggioranza. Credo che con il passare del tempo si sia poi riusciti ad avere un confronto sano e aperto.

 

La Lega sta avendo percentuali molto alte in tutta Italia. Anche in Trentino le provinciali dello scorso anno vi hanno premiato. Qualcuno pensa però che i voti siano stati presi grazie alla figura di Salvini e ben pochi per merito del partito sul territorio

Il leader della Lega è di un livello molto alto. Il segretario federale Salvini è senz'altro una persona che dal punto di vista politico riesce a fare la differenza. Guardiamo l'Umbria e la risposta che è arrivata. La Lega, però, è anche tanto altro. Non c'è dubbio comunque che vi sia un rapporto stretto tra il partito e Salvini ma non possiamo dimenticare che ci sono temi storici sui quali la Lega non ha mai fatto passi indietro e questo ci ha premiato.

 

Il fatto che la Lega sia forte porta però anche molti a salire sul carro del vincitore. Non teme che da questo possano arrivare anche dei pericoli? Gestire un partito così può essere difficile.

Non è semplice. Mi sono trovato lo scorso anno ad avere tantissimi richieste. Quando ti ritrovi davanti persone, anche esponenti storici e meritevoli, non è semplice decidere. Quando però si fanno le liste non ci sono posti infiniti. In un momento come questo di crescita, però, è importante lavorare tutti assieme. Abbiamo davanti tutta la partita delle comunali e sono già molto soddisfatto. Quello che è importante è sfruttare questo momento senza chiudersi. Poi bisogna sapere fare selezione. Capire anche chi ha un'ambizione sana, chi è collegato ad un percorso politico coerente. Bisogna stare attenti, i problemi ci sono e ho già stoppato diversi nei quali vedevo prevalere solo l'opportunismo.

 

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