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Il presidente del Patt si accorda con la Lega? Pare tutto fatto per Panizza al Mart con Sgarbi (anche se Bisesti diceva di ''no'')

Venerdì il numero uno del Partito autonomista (un anno fa candidato sul collegio di Trento con il centrosinistra contro de Bertoldi che ha vinto dicendo anche ''basta con la politica delle poltrone'') è salito nella sede della Lega e ha incontrato il segretario e assessore alla cultura e avrebbe trovato l'accordo

Di Luca Pianesi - 23 ottobre 2019 - 12:14

TRENTO. Il presidente del Patt scelto dalla Lega di Fugatti per affiancare il senatore, eletto con il centrodestra (grazie al proporzionale perché nel collegio uninominale di Acerra aveva straperso contro Di Maio), Vittorio Sgarbi, alla guida del Mart. Insomma, il segretario della Lega, Mirko Bisesti, che a domanda specifica rispondeva che si trattava solo di rumors giornalistici, avrebbe cambiato idea (l'Adige di oggi dà la cosa per fatta). Addirittura il 5 maggio sulla sua pagina internet personale (mirkobisesti.it) e sulla sua pagina Facebook titolava lui stesso così: ''Panizza non sarà il ''supersegretario'' di Sgarbi al Mart'' smentendo proprio un articolo giornalistico (e anche a noi poche settimane fa aveva ribadito che la cosa non era all'ordine del giorno).

 

E c'era chi dava credito al giovane segretario e assessore leghista (anche molti suoi elettori e la stessa capogruppo della Lega Mara Dalzocchio a giudicare dai commenti sotto il suo post) visto che solo un anno fa l'ex senatore Panizza si presentava alle elezioni contro il candidato di Bisesti e del centrodestra, de Bertoldi, che era stato eletto con, tra gli altri slogan, quello del ''basta con la politica delle poltrone''.

 

 

Ma il governo del cambiamento, a quanto pare, ha cambiato idea e ora, per fare contento il presidente Sgarbi (che stima Panizza dai tempi del Senato), sarebbe pronto a dare l'ok al presidente del Partito autonomista trentino tirolese per la carica di ''segretario particolare'' del vulcanico critico d'arte. 

 

I giochi sembrano fatti e non per niente venerdì il numero uno del Patt è stato ospite, nella sede della Lega, proprio del segretario Biesesti. Un accordo che, ovviamente, provocherà delle conseguenze anche in chiave politica e di alleanze per le elezioni comunali. Il sospetto che il Patt, a questo punto, anche per non ''guastare'' l'operazione condotta dal suo presidente con gli storici avversari, lascerà ''mani libere'' alla Lega e al centrodestra nella prossima primavera pare oggi quasi una certezza.

 

Cosa vuol dire? Niente alleanza con il centrosinistra, almeno in prima battuta. Una sorta di ''patto di non belligeranza'', con il Patt a giocarsi la partita in solitaria con una pattuglietta di centro che poi, una volta arrivata al ballottaggio, farà i suoi conti per capire chi garantisce cosa e come a livello di posizioni. Insomma, pare proprio che anche alla ''politica del cambiamento'' le poltrone interessino, eccome.

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