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Civati molla Europa Verde: ''L’antifascismo viene prima di tutto''. I Verdi smentiscono ma l'ex segretario di Possibile: ''Non cambio idea''

L'ex segretario di Possibile compie un passo di lato dopo una notizia uscita su Il Foglio. I Verdi provano a ricucire ma Civati mantiene la linea dura a quindici giorni dal voto per le elezioni europee

Di Luca Andreazza - 11 maggio 2019 - 18:14

TRENTO. "I valori costituzionali e l’antifascismo per me vengono prima di tutto" e anche se è arrivata una parziale smentita dei Verdi Pippo Civati, già segretario di Possibile a Il Dolomiti conferma: ''C'è troppa confusione. Interrompo la mia campagna elettorale''.

 

Con queste parole Civati candidato nel collegio Nord Ovest, si smarca da Europa Verde in corsa alle prossime europee (Qui la presentazione dei candidati in Trentino), e aggiunge: "La presenza di esponenti di estrema destra nella lista ha aperto una discussione molto accesa e per quanto mi riguarda necessaria. Ho chiesto che la questione fosse chiarita da parte dei Verdi italiani, che hanno fornito però risposte parziali e non chiare, sul motivo di questa presenza e sulla responsabilità di chi ha scelto di candidare queste figure".

 

Una notizia uscita su Il Foglio e ora l'intenzione di Civati è quella di fare un passo di lato. "Quanto accaduto in queste ore - dice - la mancanza di chiarezza su un tema così delicato e per me fondamentale, cambia tutto quanto. Per questo, non potendo cancellare il mio nome dalla lista, sospendo ogni attività della campagna elettorale e mi ritiro in buon ordine".

 

 

Accuse però rispedite al mittente da Europa Verde, che fa quadrato. "Leggiamo - commentano i portavoce nazionali Elena Grandi e Matteo Badiali - su un quotidiano di una inesistente alleanza dei Verdi con Fronte Verde, smentiamo categoricamente queste voci e ribadiamo che Europa Verde è un progetto che nasce dall'alleanza della Federazione dei Verdi con Possibile, Green Italia e altri esponenti della società civile".

 

La forza politica smentisce a attacca. "Diffidiamo - proseguono Grandi e Badiali - Fronte Verde a diffondere notizie non vere ma anche ad accostare il simbolo della sua organizzazione con quello di Europa Verde e dei Verdi, che fanno parte della grande famiglia degli European Greens. Abbiamo anche appreso che Fronte Verde appoggia i seguenti candidati organici con l'organizzazione presenti nelle nostre liste: Giuliana Farinaro nella circoscrizione Sud e Elvira Maria Vernengo per la circoscrizione Isole. Per noi, con effetto immediato, sono fuori dalla lista e li invitiamo a dimettersi. Così come chiediamo a tutti gli altri candidati della lista a non accettare appoggio da Fronte Verde pena l'espulsione".

 

Chiamati in causa, arriva la smentita anche di Farinaro e Vernengo. "Apprendiamo - evidenziano - con sorpresa da fonti di stampa di essere state indicate da alcuni esponenti politici e in particolare da Pippo Civati quali 'esponenti di destra', anzi addirittura di 'estrema destra', tanto che la nostra candidatura come indipendenti nelle stesse liste di Europa Verde parrebbe mettere in imbarazzo Civati e il suo movimento politico Possibile. Al punto da annunciare un suo ritiro dalla campagna elettorale".

 

I candidati incassano con stupore questo accostamento. "Non c'è nulla di più lontano dalla nostra storia politica e personale rispetto alla cultura fascista aggiungono - che non ci appartiene e non ci è mai appartenuta, non condividiamo e che anzi abbiamo più volte combattuto con forza. Ci sentiamo da sempre vicine alle idee e alle battaglie storicamente appartenute agli ecologisti e alla sinistra. Basta conoscere le nostre storie e il nostro impegno concreto, di anni, per rendersene conto".

 

E iniziano le prove generali di riavvicinamento tra Verdi e Possibile. "Non solo - concludono Farinaro e Vernengo - siamo a fianco dell’ambiente, ma anche dei più deboli, di chi viene da altri paesi e culture, perché noi vogliamo costruire ponti e non muri e riteniamo l’accoglienza tra i massimi valori di civiltà. Quello che maggiormente ci stupisce è che Pippo Civati e altri esponenti a lui vicini, abbiano preso contatti diretti con noi per chiarire ogni malinteso e fugare ogni dubbio. Ci auguriamo che questo nostro chiarimento possa rasserenare il clima e speriamo che Civati possa con serenità e senza alcun imbarazzo tornare sui suoi passi".

 

Mantiene la linea dura Civati a quindici giorni dal voto. "Il mio pensiero non cambia. Serve chiarezza - conclude il già segretario di Possibile rispondendo a il Dolomiti - prima i Verdi prendono le distanze dalle candidate, le quali a loro volta si defilano da Fronte Verde. C'è troppa confusione e quindi non cambio idea. Interrompo la mia campagna elettorale. 

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