Contenuto sponsorizzato

Caos in +Europa. Bonino lascia il partito. Il portavoce regionale Schuster: "Difficile proseguire nello stallo e acconsentire alla dittatura della minoranza"

Infuocata assemblea di +Europa, che si è conclusa con l'uscita della fondatrice Emma Bonino e le dimissioni del segretario Benedetto Della Vedova. "Lascio anche il mio posto al Senato", ha annunciato la storica leader radicale. Il portavoce regionale Alexandre Schuster: "Stallo sulle iscrizioni. Non siamo un partito personalistico"

Di Davide Leveghi - 15 marzo 2021 - 10:11

TRENTO. +Europa nel caos. La sua fondatrice Emma Bonino ha infatti annunciato la sua uscita dal partito, ferocemente diviso sulla questione della convocazione del congresso. La piccola formazione radicale si è spaccata nel corso di un'assemblea infuocata, in cui anche il segretario Benedetto Delle Vedova ha voluto dimettersi dalla propria carica.

 

Vado via a testa alta, fiera di quello che abbiamo fatto. Non infangherete il mio nome”, ha dichiarato in videoconferenza Bonino, aggiungendo: “Lascio anche il mio posto al Senato”. Al centro del contendere, oltre appunto alle regole per convocare il congresso – che secondo lo Statuto dovrebbe tenersi ogni 2 anni – ci sarebbe la mozione di sfiducia presentata nei confronti del tesoriere Valerio Federico.

 

Difeso a spada tratta da Bonino e Delle Vedova, secondo la storica leader sarebbe stato attaccato per “sbarazzarsi dei vertici del partito” e dar vita ad una nuova dirigenza.Non partecipo a questo gioco al massacro”, ha ribadito ancora Bonino.

 

E' un'escalation che sento il dovere di interrompere, consentendo che la parola torni ai nostri iscritti il più presto possibile – ha spiegato sui social l'ormai ex segretario Della Vedova, che con il suo gesto ha in sostanza forzato il partito a convocare il congresso per l'elezione del nuovo segretario – rassegnerò quindi le mie dimissioni da segretario, atto che prevede automaticamente la convocazione di un nuovo congresso entro tre mesi. Il partito è dei suoi iscritti e a loro intendo, allo stato dei fatti, sottoporre di nuovo la mia candidatura per la segreteria”.

 

“Nel frattempo – ha concluso – le funzioni di segretario saranno esercitate dalla presidente Simona Viola, alla quale va il mio ringraziamento per la disponibilità a farsi carico di una situazione così difficile”.

 

Sulla questione si è espresso anche il portavoce di +Europa per il Trentino-Alto Adige Alexander Schuster, membro dell'Assemblea nazionale e facente parte della parte che ha sfiduciato il tesoriere. “L'ormai ex tesoriere di +Europa Valerio Federico ha pubblicato i nomi di chi ha espresso la sfiducia nei suoi confronti. Tra questi ci sono io – ha scritto in una nota – non mi nascondo di fronte a questo atto, pur sapendo che nessun atto di sfiducia politica è fatto a cuor leggero. Sono membro di Assemblea, sono portavoce regionale per il Trentino-Alto Adige. In questi oltre due anni ci ho messo la faccia al pari di tante e tanti altri”.

 

+Europa è un partito democratico, basato su organi rappresentativi, non è il partito di Emma Bonino o Benedetto Della Vedova, è un partito con Emma Bonino e molti altri – continua – dopo aver accompagnato dapprima all'uscio Marco Cappato, quindi Bruno Tabacci e Alessandro Fusacchia, Benedetto Della Vedova è riuscito a mantenere il controllo del partito. Ma da mesi lui e il suo gruppo dirigente, inclusa Simona Viola, la Presidente facente funzione, hanno perso la maggioranza dell'Assemblea, cioè dell'organo più importante del partito”.

 

“Della Vedova ha annunciato che si ricandiderà quale segretario al prossimo congresso. E però si sono registrate pericolose anomalie nella modalità di iscrizione per molte centinaia di iscritti, modalità che ricordano i drammi dei pullman di Tabacci al congresso del 2019. Da mesi sussiste uno stallo: da una parte chi non accetta queste zone grigie di iscrizione, dall'altra chi le difende a spada tratta. Per almeno 38 dei 71 membri dell'assemblea la responsabilità politica di queste iscrizioni, iscrizioni dalla genuinità incerta, è riconducibile al tesoriere”.

 

“Da qui, a fronte di uno stallo totale, la sfiducia. Abbiamo quindi appreso oggi che Emma Bonino e Benedetto Della Vedova hanno posto sul tavolo le loro dimissioni, difendendo 'a riccio' il tesoriere sfiduciato e, con lui, quelle iscrizioni – conclude – esprimo dispiacere nel vedere che si vuole minare, ognuno con il proprio peso specifico, il principio più importante per +Europa: quello di essere un partito non personalistico, ma fondato sulle regole democratiche. E oggi c'è un vertice di partito - peraltro, dopo sfiducia e dimissioni, interamente concentrato nelle mani della presidente facente funzioni Simona Viola – che non accetta l'assenza di una maggioranza a loro favorevole al massimo organo di partito. E questo non è accettabile. Difficile era quindi proseguire nello stallo e acconsentire alla dittatura di una minoranza del partito”.

Contenuto sponsorizzato
Ultima edizione
Edizione del 6 dicembre 2021
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
06 dicembre - 19:58
Trovati 73 positivi, 1 decesso nelle ultime 24 ore. Registrate 79 guarigioni. Sono 73 i pazienti in ospedale. Sono 892.851 le dosi di [...]
Cronaca
06 dicembre - 18:54
Il problema sta capitando con grande frequenza a chi ha prenotato negli scorsi giorni la sua dose di vaccino e ha ottenuto appuntamento [...]
Cronaca
06 dicembre - 18:07
Le Amministrazioni di Riva e Arco si erano accordate per una “staffetta” che prevedeva due anni di presidenza a testa, il critico d’arte [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato