Contenuto sponsorizzato
Bolzano
09 aprile | 17:18

Terremoto in Comune: Martucci lascia Fratelli D'Italia e la maggioranza traballa. L'imprenditore punta il dito contro il silenzio del partito intorno al "caso Vettori"

L’imprenditore bolzanino lascia il partito sulla gestione del caso Vettori: “Una scelta di coerenza”. Corrarati resta con soli 23 voti, mentre il valzer dei cambi di casacca ridisegna i confini dell'aula

BOLZANO. Il tempo di un messaggio inviato nella chat ufficiale di Fratelli d’Italia e la geografia politica di Bolzano è cambiata di nuovo.

 

Giuseppe Martucci, imprenditore dietro il marchio B17, ha scelto di abbandonare il gruppo meloniano del consiglio comunale del capoluogo, per approdare al Gruppo Misto, aprendo una voragine nel centrodestra proprio mentre la maggioranza del sindaco Claudio Corrarati si trova a navigare in acque sempre più agitate.

 

La scintilla che ha portato alla rottura non è legata a tatticismi, ma a una divergenza etica.

 

Martucci ha indicato infatti nella gestione del "caso Carlo Vettori" (che vi abbiamo raccontato in QUESTO e QUESTO articolo) la ragione principale del suo addio.

 

Il consigliere Vettori è attualmente indagato per maltrattamenti nei confronti della moglie, accuse che ha sempre respinto con fermezza, e per Martucci il silenzio del partito pare essere diventato un fardello troppo pesante.

 

“Io che sto girando l'Italia con la campagna contro la violenza sulle donne, mi sentivo ogni giorno più a disagio”, ha confessato l'imprenditore, chiarendo che rimanere in un gruppo privo di una posizione netta sulla vicenda sarebbe stato un tradimento della propria missione sociale.

 

L'uscita di Martucci è però solo l'ultimo atto di una diaspora che sta svuotando i gruppi originari per alimentare il Gruppo Misto o rimescolare le forze in campo.

 

Prima di lui, la maggioranza aveva già perso Barbara Pegoraro, uscita dalla “Civica per Bolzano” di Corrarati.

 

Ma a pesare è ancora la memoria del caso di Diego Salvadori, messo alla porta dallo stesso primo cittadino dopo aver citato un gerarca nazista in un post sui social.

 

Per il sindaco Corrarati si tratta dunque dell'ennesima doccia gelata che riduce i margini di manovra al minimo storico.

 

La coalizione composta da centrodestra e Svp può contare oggi su soli 23 voti su un totale di 45 consiglieri.

 

È una maggioranza appesa a un filo sottilissimo: Martucci ha garantito che non farà mancare il sostegno al sindaco, ma ha subito precisato che "la mia non è una delega in bianco", trasformando ogni futura delibera in un potenziale terreno di trattativa.

 

Sullo sfondo restano le manovre di corridoio.

 

Mentre Martucci smentisce le voci che lo vorrebbero vicino a "Futuro Nazionale" di Vannacci, il cui rappresentante in provincia è Massimo Bessone, i riflettori si spostano su Angelo Gennaccaro.

 

Sembra che i contatti tra il fondatore della civica “Io sto con Bolzano” e Martucci siano frequenti, ormai da un po' di tempo.

 

Si starà a guardare.

 

Anche perché questo spostamento potrebbe non essere l'ultimo.

 

Potrebbe.

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
| 25 maggio | 20:00
La storia di Giusy che dopo anni di violenze subite, attende che l'uomo che per anni ha minacciato lei e le sue figlie, vada in carcere. "La [...]
Cronaca
| 25 maggio | 21:54
Il Como in Champions, il Giro d'Italia, Sinner e il Roland Garros e la storica 100 km del Passatore. Ecco la nuova puntata della rubrica [...]
Cronaca
| 25 maggio | 19:42
dopo l'ennesimo tragico incidente che ha coinvolto un ciclista, il presidente della Federciclismo Renato Beber ribadisce che è il momento di fare [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato