Autonomisti, il presidente onorario Panizza affossa i progetti di Marchiori: ''Il Patt con il centrodestra guidato dalla Lega? Va contro i principi del nostro statuto''
Il mondo del Patt è in fibrillazione dopo le recenti mosse del segretario Simone Marchiori. Il presidente onorario Luigi Panizza a il Dolomiti spiega: "Basta leggere il nostro statuto che parla di ispirazione alla dottrina sociale della Chiesa. E' scritto in modo chiaro ed esplicito anche la contrarietà ad ogni forma di razzismo. Il comportamento di questa maggioranza è in contraddizione con tuttoquesto". Marchiori: ''Da questo tavolo non si decideranno necessariamente le alleanze"

TRENTO. “Andare con il centrodestra con candidato presidente Fugatti? No, voglio essere sincero, no e no”. Luigi Panizza, presidente onorario del Patt, uno dei cosiddetti saggi “autonomisti”, lo ripete più volte e al telefono alza anche la voce. “Con questa maggioranza non possiamo andare” spiega nelle ore in cui all'interno delle Stelle Alpine le tensione è davvero altissima.
La decisione del segretario Simone Marchiori di aprire un tavolo che ha visto la partecipazione solo delle forze civiche del centrodestra rischia di far implodere gli autonomisti. Nelle scorse ore si è tenuto l'incontro che ha visto la partecipazione della Civica di Gottardi, gli Autonomisti Popolari di Kaswalder, Progetto Trentino di Grisenti, il Laboratorio Paritario Trentino di Galvan e Tarolli e la Ual. Quasi tutte forze politiche che hanno già dichiarato anche nei fatti la propria coalizione di riferimento, quella di destra.
"L'incontro che abbiamo avuto è stato soltanto interlocutorio. Ora nei prossimi incontri affronteremo i temi cari al Centro e non necessariamente da questo tavolo si decideranno le alleanze future" ha spiegato a il Dolomiti, Simone Marchiori che cerca di respingere chi classifica l'operazione come un modo per portare gli autonomisti fra le braccia della Lega.
Una situazione che però ha mandato in fibrillazione anche numerose sezioni che difficilmente comprendo l’operazione che il segretario Marchiori sta facendo. E a dimostrarsi preoccupato di un possibile sguardo a destra del Partito Autonomista Trentino è anche Luigi Panizza che già durante il congresso nell'aprile scorso aveva spiegato che “Non bisogna lasciarsi lusingare da opportunismi politici è qui che si misura la spina dorsale di un partito, certe scelte razziste sono inaccettabili”. (QUI L'ARTICOLO)
“Finché si parla di Centro – spiega a il Dolomiti Panizza - penso non ci siano dubbi. Poi sulla destra il discorso è stato ben chiarito anche durante l'ultimo congresso. Non possiamo accettare la maggioranza che c'è adesso. Assolutamente no”.
Per Panizza è stato giusto muoversi “assieme a Campobase”, un dialogo avviato negli scorsi mesi che però ora sembra andato ad infrangersi contro le decisioni del Patt di proseguire su una propria strada sulla quale sembrano però essersi incamminati con lui solo esponenti di destra. “Se questa è la strada io sono preoccupato” continua Luigi Panizza che ripete l'importanza di un posizione di centro ben diversa da un altro Panizza, Franco, che da tempo sembrerebbe guardare solo al centrodestra dopo la debacle con il collegio senatoriale di Trento e successivamente la sconfitta come candidato sindaco di Campodenno. (QUI L'ARTICOLO)
“Nel Patt – spiega il presidente onorario – da sempre ci sono al suo interno due posizioni: chi guarda più a destra e chi più a sinistra. Non è una grande sorpresa che ci siano persone che guardano più da una parte o più da un'altra. Si è sempre convissuto con questa realtà spesso in modo difficile ma poi si è sempre trovata anche una soluzione. Quello che ci deve però far ben riflettere è il modo di come questa maggioranza ha gestito le responsabilità che ha avuto".
E su una ipotetica, almeno per ora, alleanza del Patt con il centrodestra Luigi Panizza spiega: “Basta leggere il nostro statuto che parla di ispirazione alla dottrina sociale della Chiesa. E' scritto in modo chiaro ed esplicito anche la contrarietà ad ogni forma di razzismo. Il comportamento di questa maggioranza è in contraddizione con questo. Il suo comportamento è contro le linee contenute nello statuto del partito autonomista”.












