Primon: “Io con Agnoli e Grisenti non voglio avere più nulla a che fare”. Si spacca il gruppo "Si può fare!"
Si separano le strade dei membri di "Si può fare!" in seguito a delle divergenze riguardo alla direzione scelta dalla segreteria del gruppo negli ultimi tempi. Zanetti: "Siamo ormai lontani dai valori che ci contraddistinguevano all'inizio, è il momento di tornare alle origini"

TRENTO. Si spacca il gruppo “Si può fare!”. L’indirizzo preso dalla segreteria non è stato apprezzato da tutti i membri del progetto, in particolare dall’ex candidata sindaca Silvia Zanetti e da Paolo Primon, rappresentante di Popoli liberi-Freie Völker. Quest’ultimo ha dichiarato apertamente a ilDolomiti: “Io con Agnoli e Grisenti non voglio avere più nulla a che fare”.
Era nato l’anno scorso a sostegno di Silvia Zanetti come sindaca di Trento, il gruppo “Si può fare!”, formato dall'unione di Popoli liberi-Freie Völker di Paolo Primon, da Liberi Civici Trentini guidati da Francesco Agnoli e da Progetto Trentino di Grisenti e guidato in Comune dal consigliere uscente di #inMovimento Eugenio Oliva. Obiettivo del progetto era quello di fornire agli elettori trentini un’alternativa parimenti equidistante sia dal centrosinistra di Ianeselli che dal centrodestra di Merler, con spiccate caratteristiche autonomiste.
Secondo Primon e Zanetti, però, negli ultimi tempi si sta deviando troppo dai valori centristi e autonomisti che hanno portato alla creazione di “Si può fare!”. Primon afferma: “Ci sono strani movimenti in questo raggruppamento, so che qualcuno del direttivo ha idea di spostarsi a destra, ma ciò non corrisponde con le intenzioni del gruppo. Sicuramente “Popoli liberi-Freie Völker” non ha nessuna intenzione di spostarsi né a destra né a sinistra e per questo con Silvia Zanetti abbiamo deciso di smarcarci definitivamente. L’animo autonomista non ha bisogno di schierarsi con nessun partito nazionale. Se si parla di alleanze bisogna guardare all’Europa, in particolare ai nostri vicini del nord”.
Più pacata la consigliera Zanetti, che in un comunicato stampa diramato oggi, mercoledì 26 aprile, scrive: “Io e le persone che mi hanno accompagnata in questo importante percorso non ci riconosciamo nell'operato dell’attuale segreteria dell’associazione (Agnoli ndr). È di fatto mancato completamente il coinvolgimento degli interpreti che hanno animato il progetto. Non ultime le componenti dei civici, di Popoli Liberi e, soprattutto, delle anime popolari”.
Sia Zanetti che Primon ribadiscono quindi la necessità di tornare ai valori iniziali del gruppo, quelli presentati alle scorse elezioni comunali. “Il futuro ci vede protagonisti – conclude la ex candidata sindaca - e anche grazie al sostegno ricevuto negli ultimi mesi al di fuori della città di Trento e in tutto il nostro territorio, siamo decisi ed entusiasti nell’avviare una nuova fase che rispetti le caratteristiche fondanti della nostra azione politica basata sui valori ed i principi della moderazione, della democraticità e, soprattutto, che deve avere un’appartenenza esclusivamente territoriale e non nazionale che rispecchi la nostra identità autonomista”.














