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Elezioni Trento 2020, Claudio Cia (Agire) si prende una pausa dai tavoli di centrodestra: ''Serve chiarezza in coalizione e maggior rispetto delle forze politiche''

Il consigliere provinciale e assessore regionale Claudio Cia compie un passo di lato. Nessuna rottura, ma una pausa di riflessione nelle trattative per arrivare a individuare il candidato sindaco della coalizione. Spazi per ricucire in tempi brevi ci sono, ma i prossimi tavoli di coalizione potrebbero vedere una sedia vuota

Di Luca Andreazza - 03 dicembre 2019 - 21:53

TRENTO. Clima un po' teso in casa centrodestra nel percorso di avvicinamento alle elezioni comunali del 2020 a Trento. Il consigliere provinciale e assessore regionale Claudio Cia compie un passo di lato. Nessuna rottura, bene dirlo subito, ma una pausa di riflessione nelle trattative per arrivare a individuare il candidato sindaco della coalizione. 

 

"Il gruppo di Agire - conferma Cia - mi ha chiesto di fermarci un attimo e condivido questa necessità. E' necessario capire se stiamo giocando al massacro. Personalmente non ho mai bruciato nomi giunti sul tavolo della coalizione, anzi ho sempre cercato di mantenere il riserbo. Non può uscire sulla stampa ogni giorno un possibile candidato e vedere quali reazioni suscita per poi decidere come comportarsi: in questo modo diventa un gioco a perdere. Il papabile sindaco deve essere condiviso dalla maggioranza per poi verificarne la disponibilità dell'interessato. Invece ultimamente accade che una possibile figura venga a sapere di essere stato preso in considerazione senza nemmeno essere stato interpellato. Non si fa bella figura".

 

I nomi sui taccuini sono diversi. E Agire è rimasto scottato anche dallo spoiler su una freccia all'arco del movimento, cioè Marco Luscia.Senza mai nominarlo, non convince, poi, la possibilità di pescare dal Partito democratico l'avvocato Lorenzo Eccher. "Ci vuole maggiore rispetto nel primo caso, c'era un accordo di 'copertura' in questa fase - evidenzia il consigliere provinciale - mentre mi è difficile rassegnarmi all'idea che non sia possibile trovare un sindaco espressione del bacino di centrodestra. Non credo che quanto avvenuto sia accidentale, ma voluto e questo preoccupa. Detto questo, non ho nulla contro le persone proposte, semplicemente esprimo una mia analisi politica di opportunità".

 

Il leader di Agire non vuole apparire appiattito sulle posizioni della Lega, ma la richiesta è quella di maggiore chiarezza. "Il nostro movimento ha una sua fisionomia - prosegue - un'autonomia di pensiero e visione alla quale non intendiamo rinunciare. E' necessario definire meglio il perimetro della coalizione, comprendere le rappresentanze e quale esponente è titolato a parlare effettivamente per una forza politica. Poi ogni partito deve sentirsi riconosciuto pari dignità a prescindere dai voti che rappresenta e i rapporti elettorali". 

 

E' ancora tutto fluido, intanto, in materia candidato sindaco e Cia è forte di anni in politica e una corsa per il massimo scranno proprio a palazzo Thun nel 2015. "Non possiamo sacrificare un nome al giorno. Sono sempre convinto - dice - che il profilo da selezionare non debba essere eccessivamente targato o identificabile a un singolo partito: deve riuscire a interpretare le sensibilità della città e del territorio". Agire si svincola, anche, dalle retorica della "conquista" tanto cara alla Lega a livello nazionale come provinciale. 

 

"La città - spiega - non chiede di essere 'presa' o 'conquistata', questi termini indicano che non si guarda alle persone ma solo al fine: Trento chiede altro, un progetto e un candidato sindaco devono poi far presa sull'elettorato. I cittadini hanno bisogno di ascolto e risposte, sicuramente non desiderano essere 'conquistati'. Democrazia è stare in mezzo alla gente e ascoltarla. E' un approccio e un percorso diverso".

 

Spazi per ricucire in tempi brevi ci sono, ma i prossimi tavoli di coalizione potrebbero vedere una sedia vuota. "Vediamo - conclude Cia - non credo che ci saremo. Siamo in pausa, sono d'accordo con la richiesta arrivata dal gruppo di Agire a diversi livelli".

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