Contenuto sponsorizzato
| 25 nov 2019 | 18:36

Il capogruppo della Lega in Alto Adige lascia il partito di Salvini: ''Troppo centralismo''

Carlo Vettori era anche stato candidato sindaco nel 2015 per il Carroccio. Ora lascia pur restando in appoggio alla maggioranza Svp-Lega

Il capogruppo della Lega in Alto Adige lascia il partito di Salvini: Troppo centralismo''
di Redazione

BOLZANO. Capogruppo della Lega in consiglio provinciale in Alto Adige si è dimesso perché il partito di Salvini risentirebbe ''pesantemente delle imposizioni centraliste'' e faticherebbe ''ad essere ancora una risposta ai problemi degli altoatesini sollevandosi dalle contrapposizioni etniche''. Carlo Vettori, insomma, lascia il partito nel quale era entrato nel 2014 ''a 32 anni, quando il partito era ai suoi minimi storici: prima come sostenitore semplice, poi come militante, quindi come candidato sindaco alle Comunali del 2015, poi come Consigliere comunale di Bolzano e, da un anno, come Consigliere provinciale e regionale". 

 

Vettori proseguirà nella sua attività di consigliere provinciale ma da consigliere indipendente: ''Voglio rispettare le 2.382 preferenze personali ottenute. Stiamo per affrontare tematiche molto importanti per il territorio e non farò mancare il mio sostegno ai colleghi della coalizione Svp-Lega. Allo stesso modo proseguirà il mio impegno all'interno delle Commissioni legislative e delle Commissioni paritetiche per portare a compimento le grandi partite aperte, dalla toponomastica alle altre norme di attuazione calendarizzate, così come la proficua collaborazione avviata con il Comitato d'Intesa''.

 

Tra i temi che hanno spinto Vettori a lasciare il partito leghista la distanza dalle istanze dei territori e un eccessivo centralismo. Un partito sempre più di destra-destra che di centro-destra e, anche per questo Vettori ha preferito dire ''basta''. ''Ritengo però esaurita la motivazione profonda che mi aveva fatto trovare negli ideali di quella Lega le risposte ai problemi degli altoatesini - completa -, siano essi di lingua italiana, tedesca o ladina. Una Lega che, a livello territoriale, superava le annose contrapposizioni etniche per concentrarsi sul comune obiettivo della tutela e dell'evoluzione dell'Autonomia locale, ma che ora risente pesantemente delle influenze centraliste".

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
| 01 ottobre | 21:23
E' in corso a Soraga, in val di Fassa, un complicato intervento da parte di diversi corpi dei vigili del fuoco volontari per domare un incendio che [...]
Cronaca
| 01 ottobre | 20:18
In attesa del tradizionale evento Mele a Mel, Il Dolomiti ha fatto visita a Tenuta Crodarossa, che fa parte dell'associazione. Martina Vergerio ci [...]
Politica
| 01 ottobre | 20:40
"Nominando qualcuno che possa essere garante delle istanze di tutti - spiega Zanetti -, un commissario che rappresenti un vero collante tra i [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato