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La Lega Nord prova a rinascere (anche) a Bolzano. Il consigliere Vettori (AAA): "Per giocare a fare il fascista sarei andato nel partito originale"

Il consigliere di Alto Adige Autonomia Carlo Vettori, uscito dalla Lega nel novembre 2019 in contrasto con il nuovo corso intrapreso dal segretario Salvini, ha deciso di presentare una lista alle elezioni comunali. Come altri vecchi militanti, punta a ottenere dalla sede di via Bellerio l'autorizzazione per il simbolo "Lega Nord Padania". "E' un partito vivo e vegeto, che nulla a che spartire con quello nuovo"

Di Davide Leveghi - 10 agosto 2020 - 11:08

BOLZANO. Fuoriuscito dalla Lega nel novembre 2019, il consigliere Carlo Vettori non ha mai digerito la mutazione genetica di un partito passato in qualche anno dal federalismo e dal territorialismo al nazionalismo italiano. Fondatore del gruppo Alto Adige Autonomia a fine 2019, questa formazione politica punta a radicarsi sul territorio cercando di farsi carico delle istanze specifiche degli altoatesini.

 

Se da una parte questa “operazione radicamentonon ha cambiato nulla nella collocazione in Consiglio provinciale di Vettori e del suo gruppo – rimasto a sostenere la giunta Kompatscher, così come la Lega – dall'altra la spaccatura con il Carroccio (o con ciò che ne rimane) ha spinto alla candidatura alle elezioni comunali; e questo con una lista di Alto Adige Autonomia? No, bensì con il simbolo della vecchia Lega.

 

Vettori non è l'unico che ha fatto questa richiesta “nostalgica” di veder tornare sulla scheda elettorale Alberto da Giussano con la spada sguainata, la scritta “Padania” e soprattutto quella connotazione territoriale “Nord” completamente sparita con la mutazione in un partito schiacciato sul suo leader Matteo Salvini. “Come Fava in Lombardia e Pini in Emilia-Romagna – precisa il consigliere, raggiunto da ildolomiti.it – abbiamo presentato la richiesta al commissario federale della Lega Nord Igor Iezzi, senza ricevere per ora alcuna risposta”.

 

Sono centinaia le mail arrivate dal Nord alla segreteria di via Bellerio – prosegue Vettori – attendiamo solo che il commissario ci risponda. Salvini da Macerata ci ha detto 'buona fortuna', noi abbiamo le liste già pronte e ci manca solo il via libera per il simbolo. Se non dovesse succedere, non ci presenteremo alle elezioni”.

 

C'è malumore, nella base storica della Lega. I fuoriusciti cercano di contarsi, a Trento il Grande Nord, congregazione di partiti nata con lo scopo proprio di proseguire nel solco dei vecchi valori (federalismo, autonomia, anti-assistenzialismo, secessione), sosterrà la lista del Patt, mettendo addirittura dei leghisti della prima ora in appoggio al candidato per il centrosinistra Franco Ianeselli. Una "bizzarria valoriale" determinata dalle coalizioni.

 

Vettori, da parte sua, non si spingerà a sostenere un candidato di centrosinistra. L'idea, semmai, è di correre da soli, di recuperare quei militanti di vecchio corso delusi o contrari all'allargamento a sud dell'elettorato leghista, con la scelta sovranista e nazionalista che avvicina alla destra italiana e allontana dagli obiettivi primigeni. “Con la campagna di tesseramento alla Lega Salvini Premier – spiega il consigliere di Alto Adige Autonomia – i vecchi militanti ricevevano in omaggio la tessera, senza dover pagare i 50 euro per l'iscrizione. Essendo fuoriuscito dal partito nel 2019, non ho preso la tessera, ma come tanti della minoranza non voglio rinunciare alla militanza nel vecchio partito, per cui ogni anno, come i vecchi militanti, inviavo 50 euro a via Bellerio”.

 

Tutti pensavano che la Lega Nord fosse stata chiusa a dicembre – continua – invece è viva e vegeta. Nella campagna di tesseramento è emerso infatti un problema, il 30% dei militanti, lo zoccolo duro al Nord, non ha rinnovato. A questa situazione presta il fianco un partito che ha fallito nella sua ricerca al Sud di voti, dove il seguito si assottiglia. Il partito di Salvini è in rotta, tutti i voti che aveva avuto stanno ritornando alla Meloni. Il fatto è che se dovevo giocare a fare il fascista sarei andato nel partito originale, non nella Lega. Si è scimmiottato quel partito, e ora l'elettorato ci torna”.

 

Per questo, per Bolzano come per altre città in giro per l'Italia settentrionale, le liste sono già pronte. “Abbiamo una lista di 15 persone pronta. D'altra parte in Alto Adige, nelle primarie del 2017, aveva vinto Fava, non Salvini. In una terra come questa più che di sovranismo si deve parlare di federalismo e autonomia. La vecchia Lega non ha nulla a che spartire con questa, e men che meno possono venire da Milano a dirci come amministrare in Alto Adige”.

 

Nel novembre 2019 – spiega Vettori – ho deciso di lasciare il partito perché non d'accordo con la svolta impressa da Salvini. Nel dicembre 2019, per obblighi legati al regolamento del Consiglio provinciale, ho fondato il gruppo di Alto Adige Autonomia, un partito che si prefigge di essere il corrispettivo del Patt in Trentino o dell'Svp, ma per gli italiani altoatesini. Mi stava scomodo che da Milano, dove nulla sanno delle dinamiche locali, mi si venisse a dire come si governa a Bolzano”.

 

“In Consiglio, d'altra parte, sono rimasto in maggioranza – conclude – con un gruppo che ha fatto un ragionamento di dignità: non scimmiottare chi ha la camicia nera”.

 

Di seguito pubblichiamo la lettera (uguale per tutti coloro che hanno scritto nei diversi contesti locali) inviata da Vettori per la presentazione di una lista sotto il simbolo Lega Nord Padania:

 

"Ill.mo

ON. IGOR IEZZI (Commissario Federale Lega Nord per l’Indipendenza della Padania)

c/o Segreteria Federale Lega Nord per l’indipendenza della Padania

Via Bellerio 41 - Milano

 

OGGETTO: RICHIESTA URGENTE DI UTILIZZO DEL SIMBOLO ELETTORALE LEGA NORD PER L’INDIPENDENZA DELLA PADANIA PER PARTECIPARE AD ELEZIONI AMMINISTRATIVE PREVISTE PER IL 21 SETTEMBRE P.V

Illustre Commissario,

la ricezione nelle scorse settimane delle tessere SOM Lega Nord per l’indipendenza della Padania ha orgogliosamente risvegliato un mai domo spirito autonomista in tantissimi SOM, tanto che un nutrito gruppo dei medesimi, in virtù del mio ruolo di rappresentante congressuale, dell’ala autonomista della LNIP, mi ha richiesto di farmi latore di interesse legittimo presso la Sua persona al fine di ottenere la formale delega - prevista dalle leggi vigenti in materia elettorale - per l’utilizzo del simbolo della Lega Nord per l’indipendenza della Padania e presentare una propria lista elettorale autonoma alle imminenti elezioni amministrative a Bolzano in ossequio al raggiungimento dello scopo sociale del movimento previsto ed indicato nell’articolo 1 dello Statuto del movimento de quo8

Nel rammentarLe la centralità dello scopo sociale della LNIP e gli obblighi morali prima che legali dei Dirigenti rispetto a tale scopo nonché la responsabilità sociale di chi riveste ruoli dirigenziali nei confronti delle istanze della base rappresentata dai militanti, rimango in attesa, sottolineandone l’urgenza, di un Suo pronto riscontro affermativo all’istanza formulata, mio mezzo, da numerosi SOM soprattutto in virtù del fatto che a breve scadranno i termini per la presentazione delle liste elettorali.

Tali liste ed i nominativi dei candidati, chiaramente, gli verranno sottoposti per approvazione come da Regolamento vigente che, si sottolinea, solo in alcuni casi prevede la presenza di candidati che non siano presenti nell’elenco SOM.

Auspicando nel buon esito della presente istanza, rimango in attesa di cortese cenno di riscontro al recapito sopra indicato e, nel mentre porgo

Distinti saluti.

SOM Carlo Vettori

Consigliere Provinciale e regionale del Trentino Alto Adige"

 

 

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