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Il Pd prova a ripartire da Lucia Maestri. Presentate le candidature alla segreteria, quattro i candidati

Oltre all'ex consigliera provinciale anche un gruppo di 'giovani rinnovatori' che propongono Alessandro Dal Rì. Di rottura la candidatura di Arianna Paoli e in corsa solitaria l'outsider Matteo Cappelletti che nessuno sa chi sia. Pinter e Manica hanno 'minacciato' un quinto nome se Lucia Maestri non li avesse rassicurati sull'apertura delle alleanze anche a Futura

Di Donatello Baldo - 26 gennaio 2019 - 11:15

TRENTO. Il Partito democratico del Trentino va a congresso e i candidati che si sfidano per la segreteria sono quattro: Lucia Maestri, Alessandro Dal Rì, Arianna Paoli e Matteo Cappelletti. Il deposito delle candidature è avvenuto per tutti all'ultimo momento utile, nella serata di ieri, venerdì 25 gennaio, dopo ore di febbrili trattative.

 

Fino a qualche settimana fa sembrava che nessuno volesse prendere in mano le sorti del partito, che alla fine si dovesse chiedere a qualcuno per favore, vieni a fare il segretario. Ma con l'avvicinarsi della scadenza si sono coagulate alcune posizioni, più che sulla differenza di linea politica sulla necessità di garantirsi una rappresentanza all'interno della futura assemblea provinciale.

 

La candidatura di Lucia Maestri è quella con la vocazione maggiormente unitaria, ''sono scesa in campo - dice - perché in molti me l'hanno chiesto''. E' anche la candidatura più 'politica', che guarda all'interno del partito ma guarda anche a quanto ci sarà da fare verso l'esterno. Oltre alla ricostruzione di un Pd reduce da due sconfitte elettorali consecutive, c'è infatti da ricostruire anche le alleanze politiche con il Patt e - forse, ma non è scontato - con Futura.

 

Alcuni vedono però in Lucia Maestri l'espressione del vecchio gruppo dirigente. Per questo un gruppo eterogeneo formato soprattutto da giovani iscritti ha avanzato il nome di Alessandro Dal Rì, con l'intenzione di porre l'accento sul rinnovo anche generazionale. ''Dall'altra parte c'è Bisesti segretario della Lega e noi dobbiamo contrapporre novità, non continuità con il passato", dicono i suoi sostenitori.

 

Tra le due parti, quelle a sostegno di Maestri e quelle del rinnovamento con Dal Rì, ci sono stati continui contatti, con l'intenzione di trovare una sintesi. Contatti e confronti che potrebbero avvenire anche nelle prossime ore, con la convergenza su una sola candidatura. Molto più facile che la convergenza sia sull'ex consigliera che non viceversa su Dal Rì, e in ballo c'è la garanzia dei posti in assemblea come si diceva sopra.

 

Tra quelli che sostengono il giovane c'è anche il gruppo che ha detto no al Rossi bis la scorsa estate, preoccupati che per questa loro posizione possano essere esclusi dall'assemblea provinciale. Per ogni candidato alla segreteria c'è una lista collegata dei componenti all'assemblea, e questo sarebbe l'unico modo sicuro per garantirsi alcuni posti Posti che però potrebbero essere 'negoziati' all'interno di una trattativa con Maestri.

 

Diversa la candidatura di Arianna Paoli, quasi di servizio. E' stata proposta dal gruppo dei Giovani Democratici, formato soprattutto da universitari fuori sede, che prima di lei aveva individuato come candidato Roberto Menegaldo, ora in ticket con Paoli. Una candidatura di 'rottura', con venature renziane e destinata ad essere minoritaria.

 

E minoritaria sarà anche la candidatura dell'outsider Matteo Cappelletti, che nessuno sa chi sia. Si è presentato in sede, ha fatto la tessera per la prima volta e ha depositato la sua candidatura a segretario del partito democratico. Come gli altri dovrà portare in suo sostegno 150 firme da raccogliere tra gli iscritti entro il primo di febbraio.

 

Di politica, fino ad ora, non si parla. Sembra infatti che le candidature siano posizionamenti interni più che differenti visioni del mondo da contrapporre nel congresso. Gli unici che ieri sera hanno posto una questione sono stati Alessio Manica e Roberto Pinter, saliti a Trento da Rovereto per un incontro dell'ultim'ora con Lucia Maestri.

 

Pinter aveva sotto braccio una cartella con il nome di un segretario in pectore che se Maestri non avesse dato alcune rassicurazioni sarebbe stato ufficializzato. Una nuova candidatura 'minacciata', forse quella dello stesso Pinter, se Lucia Maestri non avesse inserito nella sua tesi congressuale la necessità di aprire non solo al Patt ma anche a Futura.

 

Il nodo vero è infatti questo, più che le dinamiche interne al Partito democratico: con chi cercheranno le alleanze i dem? Vorranno andare a sinistra o verso il centro inseguendo gli autonomisti di Ugo Rossi? Il dibattito è necessario e una pregiudiziale scritta nella tesi della candidata di maggior peso sarebbe stato un bel problema.

 

Problema risolto, a quanto pare. Pinter e Manica sono stati rassicurati e ora potrebbero essere loro stessi a lavorare per la convergenza tra Maestri e Dal Rì. L'ex consigliera vedrebbe rafforzata la sua candidatura e i giovani potrebbero avere garanzia di una presenza importante nel futuro gruppo dirigente, sia in assemblea che in segreteria.

 

 

 

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