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| 20 ott 2019 | 06:01

La Leopolda consacra Italia Viva, presenti diversi trentini e altoatesini. Conzatti: ''La manifestazione a Roma? Conferma che esiste solo la destra e il centro è ormai scomparso''

La senatrice Conzatti ha guidato il tavolo sulle pari opportunità e la violenza di genere. Per le amministrative Italia Viva si presenterà: "Vediamo come interlocutori le forze autonomiste, popolari, liberali e riformiste".  Al via anche il tesseramento che verrà fatto solo online

La Leopolda consacra Italia Viva, presenti diversi trentini e altoatesini

FIRENZE. Alla Leopolda con la presentazione del simbolo di Italia Viva, è stato consacrato il nuovo partito lanciato da Matteo Renzi. “Siamo qui per parlare di temi e stiamo vedendo una voglia di partecipare immensa da parte delle persone” spiega la senatrice trentina Donatella Conzatti che propria alla Leopolda ha guidato un tavolo, assieme a Lucia Annibali, sulle pari opportunità e la violenza di genere.

Sono molte le persone che in questi giorni hanno cercato di raggiungere l'ex stazione Leopolda spesso rimanendo in fila anche per diverse ore. Assieme alla Conzatti non sono mancati altri trentini e altoatesini che hanno preso parte all'evento. Un mondo che si mette in contrapposizione con quello che abbiamo visto ieri del centrodestra in piazza a Roma.

 

Senatrice Conzatti, in contemporanea con il secondo giorno della Leopolda a Roma il centrodestra è sceso in piazza contro il governo. C'è anche Forza Italia, partito da dove lei proviene, assieme a Lega, Fratelli d'Italia e CasaPound.

Questa manifestazione a Roma non fa altro che confermare il giudizio che ho già espresso e che ha portato alla mia scelta di lasciare Forza Italia. Il centrodestra non esiste più. Esiste solo la destra. Il centro ormai ha un'altra casa che è Italia Viva.

 

Come sta andando la Leopolda?

E' una situazione molto bella e c'è tantissima voglia di partecipazione. Ci sono persone in fila da stamattina e all'esterno stanno anche allestendo un grande schermo. Si stanno portando avanti vari tavoli per discutere e confrontarci su temi concreti, per fare proposte e dare risposte ai bisogni dei cittadini in maniera seria e non attraverso solo slogan. Io e Lucia Annibali abbiamo condotto un tavolo sulla parità di genere sul grave problema della violenza che ogni giorno colpisce le donne. Sto registrando tanta voglia di fare e di mettersi al servizio degli altri. C'è un popolo che ha voglia di dire e di esserci con idee concrete.

 

Ma Italia Viva sarà presente alle elezioni amministrative del prossimo anno? In Trentino riguarderanno non solo il capoluogo ma anche altri comuni importanti.

Replicheremo sul territorio il modello dei tavoli e proseguiranno con la costituzione dei comitati . E' un modello di lavoro che già conosco bene e permette di discutere in maniera costruttiva e confrontandoci. Lavoreremo così e ci organizzeremo. Se saremo pronti ci presenteremo anche alle amministrative. Io credo proprio che Italia Viva sarà presente perché registra anche in Trentino una voglia di esserci importante.

 

Nei giorni scorsi qualche altro parlamentare del centrodestra trentino ha lanciato l'allarme sul fatto che a Roma il centrosinistra è contro l'Autonomia. E' così?

Sono completamente in disaccordo. Io stessa ho ascoltato il ministro Boccia in audizione nella commissione Affari Regionali a cui faccio parte. Lui ha detto una cosa molto importante che prima non era stata detta e che è fondamentale. Il tema dell'autonomia differenziata è tutt'altro rispetto all'autonomia regionale. Su questi temi ora si avvia un cammino nuovo più serio e corretto e soprattutto che porta al coinvolgimento anche del Parlamento.

 

Quali sono i temi sui quali punta Italia Viva?

Dal punto di vista economico diciamo che le risorse prima si creano e poi si redistribuiscono. Da qui nasce il messaggio che deve essere fatto tutto il possibile per rilanciare la spinta di creatività e capacità di creare ricchezza nel nostro Paese per essere poi redistribuita a tutti. Con grandissima attenzione a chi ne ha veramente bisogno. Fondamentale è poi affrontare il problema della sotto-occupazione femminile e la denatalità. C'è un gap davvero incredibile che dobbiamo recuperare rispetto l'Europa.

 

Ma al termine di questa Leopolda inizierete anche con il tesseramento?

Con al presentazione del simbolo si è dato il via anche al tesseramento. Sarà fatto solamente online per eliminare le cosiddette lobby delle tessere.

 

Come sono i vostri rapporti con il mondo autonomista? Cosa ne pensa del progetto di centro lanciato dal Patt?

I contatti ci sono da tempo sia con il mondo autonomista, con i popolari, i liberali e i riformisti. Il tema delle alleanze è prioritario ma successivo ai temi che sono l'elemento fondamentale. Ovviamente rispetto ad un mondo autonomista, europeista e riformista possiamo certamente essere interlocutori.

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